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Trasversale, braccio di ferro tra Tarquinia e Anas

Trasversale, braccio di ferro tra Tarquinia e Anas

Il sindaco Mauro Mazzola presenta oggi pomeriggio alle 17,30 presso la sala consiliare del palazzo comunale ‘‘l’idea progettuale di fattibilità ‘‘ in alternativa al tracciato verde che taglierebbe a metà la Valle del Mignone Il presidente della spa Armani avverte: «Quest’opera deve essere completata»

TARQUINIA – «La posa della prima pietra del tratto Cinelli-Monte Romano, per la trasversale Orte-Civitavecchia, segna un momento fondamentale: non possiamo che esprimere soddisfazione per un’opera strategica, per la Tuscia e per tutto il Paese, che da 40 anni attende di essere completata».

Il capogruppo di Cuoritaliani in consiglio regionale del Lazio, Daniele Sabatini, ha espresso soddisfazione all’inaugurazione dei lavori del tratto a Cinelli. «L’apertura del cantiere – ha detto – suggella un lavoro importante svolto in questi anni sul territorio, grazie anche alla collaborazione tra le istituzioni che hanno creduto fino in fondo in questa infrastruttura. Dopo lo stanziamento dei primi fondi con il precedente governo regionale sono arrivate anche le ulteriori risorse per dare finalmente il via ai lavori che, auspico, procedano speditamente, rispettando i termini del contratto assegnato da Anas, per poter finalmente tagliare il traguardo della trasversale».

Sugli ultimi 18 chilometri del tratto da Monte Romano a Civitavecchia resta però da risolvere il nodo sul tracciato, dopo che i cittadini di Tarquinia, appoggiati dallo stesso sindaco Mauro Mazzola, hanno detto ‘‘no’’ al percorso verde proposto da Anas. Proprio oggi pomeriggio alle 17,30 presso la sala consiliare del palazzo comunale, il primo cittadino presenterà “l’idea progettuale di fattibilità”, una alternativa, cioè, ritenuta sostenibile per il territorio, rispetto al tracciato verde voluto dall’Anas. A frenare però gli entusiasmi del primo cittadino ci ha pensato lo stesso presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani che a margine dell’inaugurazione a Cinelli ha detto: «Proporre un nuovo progetto è una non decisione a questo punto – ha infatti sottolineato Armani – Sarebbe il quinto percorso da analizzare». Il tracciato verde è già approdato in conferenza dei servizi ed è l’unica vera ipotesi presa in considerazione, ma i cittadini di Tarquinia di tagliare la Valle del Mignone in due non vogliono proprio sentir parlare. «Quest’opera – ha rimarcato Armani – deve essere completata. Per i progetti, idealmente, il migliore è quello più apprezzato. Però non c’è mai la totalità dei consensi. Per noi qualsiasi decisione arrivasse dalla conferenza dei servizi sarebbe una scelta fattibile. Basta che ci sia una decisione». Resta il fatto che sul tracciato verde pesano ora le 66 osservazioni presentate dal ministero dell’Ambiente. Osservazioni che hanno di fatto esultare i comitati cittadini di Tarquinia.

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