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Cerveteri. Lettera aperta di Francesco Di Giancamillo: ''Le falsità di Pascucci''

Cerveteri. Lettera aperta di Francesco Di Giancamillo: ''Le falsità di Pascucci''

Il rappresentante di Moderati per Cerveteri, tuona contro l’operato dell’amministrazione e del primo cittadino: "Le sue parole, anche se molto convincenti, sono solo promesse elettorali"

CERVETERI – «Si ricordi – dice Francesco Di Giancamillo (Moderati per Cerveteri) al Sindaco Pascucci – che un buon amministratore non deve trovare scuse, ma soluzioni ai problemi, cosa che in questa amministrazione non avviene quasi mai». E comincia ad elencare in un lungo comunicato che diffonde alla stampa, una serie di appunti, contestazioni, rintuzzi quasi come fosse un galateo per la buona amministrazione, cosa di cui il Sindaco è estraneo e non è in grado di fare.

«Caro Sindaco, leggo quasi sempre le Sue newsletter e mi convinco sempre di più che lei scrive spesso ciò che non rispecchia la realtà, ma continua a fare vane promesse per far campagna elettorale».

Lamenta quindi le reazioni alterate dello stesso quando gli sollevano obiezioni consigliando che invece dovrebbe far tesoro dei pensieri altrui. Parla quindi del caro mensa e della sua volontà di non voler risolvere il problema. Rimanendo in tema di ragazzi, parla della scuola di Due Casette, dove il parco circostante che era diventato una giungla è stato ripulito solo a scuole già chiuse. Ravvisa il pericolo delle vipere, egli stesso ne ha già uccise tre e i suoi cani sono stati morsi, si immagini se fosse successo a qualche bambino. Continua poi con l’acqua, ripercorrendo il percorso delle promesse fatte per Pian della Carlotta dove dei cantieri promessi non si è ancora vista nemmeno l’ombra e che dire del consorzio di bonifica «forse non tutti sanno – scrive – che i cittadini delle campagne continuano a pagare sia le tasse sull’immobile al Comune, sia al Consorzio; anche dopo che questi immobili sono stati accatastati con qualifica di urbano, continuano a pagare la tassa sulla rendita catastale che non è dovuta sull’immobile, proprio perché già corrisposta al Comune, non essendo più immobile agricolo, mentre è corretto che si paghi quella sul terreno. A questo riguardo sono state presentate in consiglio anche delle mozioni e il Sindaco aveva promesso un intervento, dicendo che un suo delegato stava trovando il modo per risolverlo, ma ad oggi i cittadini delle campagne pagano ancora il doppio balzello».

E dell’Ostilia potrebbe scrivere un libro, ma si limita a sottolineare che il Comune doveva intervenire ed impedire l’occupazione delle terre da parte della società che ne è entrata in possesso con sentenza esecutiva. E poi Ancora Pian della Carlotta e la sua mancata illuminazione, i cimiteri che non sanno più dove ospitare le salme. Chiude la lunga lista che potrebbe essere infinita con un invito ai cittadini: «Per questo io penso che la sua amministrazione non sia stata all’altezza di governare questo Comune e spero questa volta che i cittadini si ricordino di quello che è stato detto e quello che è stato fatto e ne facciano tesoro, prendendo i giusti provvedimenti in merito, senza farsi convincere dalle sue belle parole che, bisogna ammettere, sono molto convincenti anche se trattasi nella maggior parte di bugie e promesse elettorali».

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Questo il testo integrale della lettera aperta al Sindaco Pascucci.

Caro Sindaco,  leggo  quasi sempre le Sue newsletter e mi convinco sempre di più che Lei scrive spesso ciò  che non rispecchia la realtà, ma vane promesse per far campagna elettorale. Non parliamo poi delle risposte date a i cittadini che, sollevandoLe alcune contestazioni, provocano la Sua alterata reazione e, invece di far tesoro delle idee altrui, si erge  come persona che non sbaglia mai, addossando sempre agli altri i torti e sottraendosi alle proprie responsabilità.

Si ricordi che un buon Amministratore non deve trovare scuse, ma soluzioni ai problemi, cosa che in questa Amministrazione non avviene quasi mai.

Prendiamo ad esempio il problema della mensa scolastica di cui si è parlato ultimamente; alle lamentele dei cittadini Lei rimanda le responsabilità alla commissione dei genitori che, a Suo dire, non è intervenuta ad eseguire controlli sulla qualità del  cibo e che le rimostranze da Lei ricevute sono state solo sporadiche. Inoltre in queste ultimi rilievi, a Suo dire, si evince un gradimento del 70% degli interessati; questo dato  non lo  reputo ottimale, trattandosi di alimenti per bambini, ma anche in questa occasione Lei incolpa i genitori dei ragazzi, anziché provvedere a risolvere il problema.

Parlando sempre di ragazzi, Le vorrei far notare che alla scuola Due Casette è stata tagliata l’erba solo pochi giorni fa, dopo che era ormai diventata quasi una giungla e quando la scuola era già chiusa per fine anno scolastico. Questo per ricordarLe che gli interventi  vanno eseguiti su esigenza e non quando si ha tempo; con l’occasione Le vorrei far notare che nelle nostre zone purtroppo abbiamo rilevato la presenza di vipere e io ne sono testimone per averne uccise ben tre di questi pericolosi e velenosi animali solo  in questo anno e di aver avuto tre cani morsi (se vuole le mando le foto): pensi cosa poteva succedere se qualche alunno della scuola veniva morso da uno di questi animali che normalmente si nascondono nell’erbacce.

Altro annoso problema ancora da risolvere è quello idrico;  è cosa nota che da tempo nel nostro Comune scarseggia l’acqua potabile causa lavori promessi e mai fatti. Vorrei ricordare le rassicurazioni da Lei fatte anche in Consiglio comunale dove affermava che vi era stato un accordo con ACEA, la quale avrebbe provveduto ad aumentare la portata d’acqua per la zona di Campo di Mare e quella delle frazioni di Sasso Pian della Carlotta e parole sue “ finalmente non avremo più problemi con l’acqua potabile, in quanto verranno fatti lavori sia al Sasso che a Pian Della Carlotta e che il tutto sarà fatto entro 90 giorni”, inoltre affermava che nel contesto si sarebbe sistemata anche la parte di strada di Pian della Carlotta, che non era stata riparata durante i lavori di scavo precedenti, ma ad oggi noi stiamo ancora sopportando le continue mancanze di acqua senza vedere nessun apertura di cantiere per questi lavori promessi.

Altra garanzia non mantenuta è quella del  Consorzio di Bonifica; forse non tutti sanno che i cittadini delle campagne continuano a pagare sia le tasse sull’immobile al Comune, sia al Consorzio;  anche dopo che questi immobili sono stati accatastati con qualifica di urbano, continuano a pagare la tassa sulla rendita catastale che non è dovuta sull’immobile, proprio perché già corrisposta al Comune, non essendo più immobile agricolo, mentre è corretto che si paghi quella sul terreno. A questo riguardo sono state presentate in Consiglio anche delle mozioni  e  il Sindaco aveva promesso  un intervento, dicendo che un suo delegato stava trovando il modo per risolverlo, ma ad oggi i cittadini delle campagne pagano ancora  il doppio balzello.

Ostilia: senza entrare troppo nel particolare, altrimenti bisognerebbe scrivere un libro intero per spiegare il tutto, ma una cosa va evidenziata ed è quella della Sua negligenza nel mancato intervento , asserendo che era una disputa tra privati, cosa assolutamente infondata perché il Comune aveva ed ha tutto il diritto e il dovere di intervenire, mentre ora si sta ricorrendo ai ripari facendo firmare agli affittuari degli stabilimenti un contratto “in comodato d’uso capestro” (con il quale gli affittuari stessi rinunciano ad ogni pretesa pregressa e futura) con il risultato che il lungomare versa  ancora in condizioni simili a quelli di un paese del terzo mondo.

La lista delle promesse mai mantenute si arricchisce con la condizione precaria di Pian della Carlotta per la mancanza di lampioni il cui impianto promesso da un paio di anni e, a suo dire,  già acquistato e pronto per essere installato, è risultato irrealizzabile in quanto, alla fine, mancava un permesso da parte dei proprietari del terreno; per riuscire ad accelerare i tempi mi sono proposto di farlo personalmente, ma mi è stato detto che era competenza del Comune in quanto serviva un permesso ben articolato che,  ad oggi, non è stato ancora predisposto.

Altra cosa dove Lei, sig. Sindaco diceva “consideratelo già fatto” è la raccolta differenziata che, nel giro di pochi anni, si doveva attestare intorno al 70%, mentre attualmente si è raggiunto solo il 20%, per non parlare delle varie gare per il rinnovo del servizio che non sono andate a buon fine o che ancora sono in fase di affidamento, con il risultato che la raccolta della N.U. per i cittadini di Cerveteri, anche in questo anno, ha subìto un forte aumento, senza nessun miglioramento del servizio.

Cimitero:  purtroppo siamo arrivati ad un punto di non sapere più dove far riposare i nostri defunti, in quanto i fornetti sono ormai esauriti in tutti i nostri cimiteri, compresi quelli di periferia, e non si capisce cosa aspetta il Comune a prendere provvedimenti in merito.

Ieri sera ho partecipato a due eventi dove Lei era presente, al parco della Legnara per il saggio del balletto e al Sasso per il problema Idrico:  in entrambi i casi mi è parso chiaro, ascoltando i commenti dei vari presenti, che Lei non è più gradito dalla cittadinanza; addirittura c’è stato qualcuno dei suoi delfini che ha accennato a ritorsioni qualora alle prossime elezioni non l’avrebbero  votato, atteggiamento che mi lasci dire mi sembra piuttosto grave.

Come vede caro Sindaco per ora mi fermo qui, di cose che doveva fare e che Lei aveva promesso (senza contare tutte quelle non menzionate) ce ne sono una infinità.

Per questo io  penso che la sua Amministrazione non sia stata all’altezza di governare questo Comune e spero questa volta che i cittadini  si ricordino di quello che è stato detto e quello che è stato fatto e ne facciano tesoro, prendendo i giusti provvedimenti in merito, senza farsi convincere dalle sue belle parole che, bisogna ammettere, sono molto convincenti  anche se trattasi nella maggior parte di bugie e promesse elettorali.

“MODERATI PER CERVETERI” – Francesco Di Giancamillo

 

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