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Partecipate, Savignani benedice l'iniziativa del liquidatore

Partecipate, Savignani benedice l'iniziativa del liquidatore

Concordato in bianco: per l’assessore uno strumento a tutela della società e dei creditori che non ha bisogno di alcun indirizzo politico. Ma sono proprio i piccoli imprenditori e professionisti locali a rimanere a bocca asciutta. "Pronto a convocare i sindacati per la NewCo. La delibera di costituzione in Consiglio attorno al 20 luglio"

CIVITAVECCHIA – «Il concordato in bianco? Uno strumento che tutela la società ed i creditori e che ci consente di concludere cons erenità e tranquillità il nostro lavoro». Lo ha assicurato l’assessore alle partecipate Marco Savignani, benedicendo di fatto quella che è stata la decisione del liquidatore di Hcs Carlo Micchi di avvalersi di questo istituto della legge fallimentare che consente al debitore di beneficiare nell’immediato degli effetti protettivi che sarebbero garantiti dalla presentazione di una domanda di concordato completa evitando così l’aggressione del proprio patrimonio e il conseguente aggravarsi della situazione di crisi. Una decisione che, come assicurato dall’assessore, non aveva bisogno del passaggio in consiglio o in giunta, essendo una questione tecnica che attiene alla gestione amministrativa di chi intrattiene rapporti con creditori, fornitori e decide quindi quale strada meglio percorrere. «Non c’è bisogno – ha infatti sottolineato Savignani – di alcun indirizzo politico».

Una strada che però lascia con l’amaro in bocca chi, in questi mesi, ha fatto ricorso a pignoramenti per vedersi assicurati i crediti vantati nei confronti delle società. Non solo grandi aziende, come Edison, ma anche piccoli imprenditori e professionisti locali, che ora dovranno attendere ancora molto per capire se e quando potranno avere certezze delle loro ragioni. 

Intanto lo stesso Savignani si è detto pronto a convocare, a giorni ormai, i sindacati per l’accordo sulla NewCo, per portare poi la delibera di costituzione in consiglio comunale attorno al 20 luglio. «Una volta risolta questa partita – ha concluso – possiamo dire di aver risolto il problema più grande di questa amministrazione».

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