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Concordato in bianco, Attig: "L'amministrazione strangola le piccole imprese"

Concordato in bianco, Attig: "L'amministrazione strangola le piccole imprese"

Il responsabile dell'Ugl boccia la decisione del liquidatore di Hcs Carlo Micchi, avallata dall'assessore Marco Savignani. A rischio la tenuta di imprese locali che vantano crediti con le municipalizzate 

CIVITAVECCHIA – “Due anni di duro lavoro, di deciso e profondo studio della materia, il tutto coadiuvato da consulenti e studi professionali altamente qualificati e profumatamente pagati, per partorire un foglio bianco”. È l’amara considerazione della responsabile dell’Ugl Fabiana Attig, in merito alla presentazione del concordato in bianco per Hcs da parte del liquidatore Carlo Micchi. Decisione benedetta anche dall’assessore alle partecipate Marco Savignani. “Un umile foglio bianco, che pesa però, come un macigno – ha sottolineato Attig – infatti con il deposito della domanda “in bianco” e fino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato preventivo diventa definitivo i creditori per titolo o causa anteriore alla pubblicazione stessa non possono, sotto pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore. Questo significa che molte piccole imprese locali che vantavano crediti con le società partecipate e quindi nei fatti con il Comune, dovranno rassegnarsi ad una lunga attesa nel migliore dei casi, nei peggiori al fallimento”.

È questo il problema principale secondo la segretaria dell’Ugl che si dice indignata per questo comportamento. “Mai avremmo immaginato che una pubblica amministrazione – ha infatti sottolineato – potesse adoperare strumenti giuridici atti per fare il “pacco” a tante piccole imprese locali, già in grande sofferenza, che anziché essere tutelate dal Comune vengono strangolate, privandole di ogni diritto. Questo significa soltanto una cosa: chiusura di altre aziende, produrre altra disoccupazione, sprofondare in un crisi sempre più nera”.

E Attig punta il dito anche contro l’assessore Savignani, “che anziché vergognarsi del danno prodotto all’intera collettività – ha aggiunto – appare invece fiero e ringalluzzito da questa furbata. Ma pavidamente dopo un anno di lungo silenzio comunica che chiamerà le organizzazioni sindacali per ratificare l’accordo sulla NewCo già all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Una decisione che ha il sapore di voler legittimare questa scellerata scelta politica attraverso la semplice convocazione delle organizzazioni sindacali le quali qualsiasi decisione assumeranno, sarà comunque a danno di altri lavoratori che, per effetto di questo concordato – ha concluso Attig – vedranno le loro aziende fallire. Un amministrazione “matrigna” che continua imperterrita ad alimentare lo scontro sociale. Spetta solo a noi decidere se continuare ad avallare la macelleria sociale innescata dai 5 stelle oppure staccare la spina”.

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