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Cerveteri. Pascucci: ''Il tribunale ha dato ragione a Mauro Nunzi e al Comune''

Cerveteri. Pascucci: ''Il tribunale ha dato ragione  a Mauro Nunzi e al Comune''

Il sindaco replica all’interrogazione presentata dal senatore Andrea Augello  

di TONI MORETTI

CERVETERI – L’interrogazione fatta dal senatore Augello per il ripristino della legalità a Cerveteri, non coglie né impreparato, né indisponibile il sindaco Pascucci, che risponde con molta serenità alle domande.

Sindaco, il senatore Augello interroga il ministro dell’Interno basandosi sulla sentenza del Tar che annulla parzialmente la gara sui rifiuti per la presunta incompatibilità del dirigente Nunzi. Cosa dice in proposito?

«Vede, il giorno 27 giugno il tribunale di Civitavecchia ha emesso la sentenza n. 407/16 che assolve completamente l’ingegnere Mauro Nunzi dalle ipotesi di reato contestategli in merito all’accettazione dell’incarico di dirigente del Comune di Cerveteri. L’indagine ci risulta sia scaturita da un esposto apocrifo e da una segnalazione inviata dal presidente del consiglio comunale Salvatore Orsomando e dal consigliere Aldo De Angelis alla Procura di Civitavecchia. Mi consenta di esprimere le mie congratulazioni e di fare gli auguri all’ingegnere Nunzi, e di ringraziarlo per l’encomiabile lavoro che sta svolgendo nella nostra città. Dirgli che mi dispiace molto per il fango sparso in questi mesi ma che purtroppo, quando si vanno a toccare interessi economici così grandi, ci si deve preparare anche a questo tipo di attacchi».

Ma questa sentenza cosa modifica, se modifica dal punto di vista delle procedure amministrative oltre che penale?

«Riepilogando ricordo che l’ingegnere Nunzi è stato da me nominato dirigente all’Urbanistica fino al 31 dicembre 2014. Per un periodo di 3 mesi. Poi, valutato il suo eccellente lavoro, con il decreto sindacale n. 48 del 31 dicembre 2014, Nunzi è stato confermato dirigente a decorrere dal 1 gennaio 2015 fino alla scadenza del mandato del Sindaco. E’ vero. Il decreto legislativo n. 39/2013 dichiara che non può essere nominato dirigente in un Comune, un cittadino che nell’anno precedente ha rivestito incarichi politici presso altre amministrazioni della stessa Regione. Secondo questa norma, Nunzi non avrebbe potuto essere nominato la prima volta perché non erano trascorsi i 365 giorni dalle sue dimissioni da consigliere comunale di Civitavecchia. Per meno di due mesi era incompatibile. Questa è stata fino a oggi, l’ossessione di alcuni politicanti di Cerveteri e di quei consiglieri interroganti. Stessa ossessione che sembra coltivare anche l’onorevole Augello. Quest’ultimo, invece di documentarsi e leggere le carte, ha ritenuto opportuno presentare una interrogazione (piena di inesattezze e di notizie sbagliate) addirittura al ministro dell’Interno. Augello dichiara, tra le altre cose, che “senza attendere ulteriori ricorsi, il Comune di Cerveteri avrebbe dovuto procedere, in autotutela, all’annullamento di tutti gli atti riconducibili all’ingegner Mauro Nunzi»’. E’ alquanto strano però che nella sua interrogazione nomini soltanto atti che l’ingegnere ha predisposto nel corso della sua seconda nomina, la cui legittimità non è stata mai (ripeto mai) messa in dubbio. Ma non solo. È bene osservare che Augello rivolge la sua attenzione non proprio a tutti gli atti fatti dall’ingegnere, ma, guardate un po’, cita soltanto le Linee Guida del Nuovo Piano Regolatore (atto che la città aspetta dagli anni Ottanta) e le delibere che stanno risolvendo (per la prima volta dopo quarant’anni) le annose problematiche di Campo di Mare. Un’ossessione, sicuramente si tratta di un caso, molto simile a quella di Ruspoli. Se facessimo dietrologia, sicuramente vedremmo dietro a tutto questo un complotto meramente urbanistico. Strascichi di quella guerra per il mattone che ha paralizzato Cerveteri negli ultimi trent’anni. Ma, non mi presto a chiacchiere da bar».

Si, ma questa sentenza modifica?

«Bene, torniamo alla sentenza. Sul secondo incarico di Nunzi (quello del 31 dicembre) il tribunale afferma che “sulla correttezza del rinnovo dell’incarico si è espressa favorevolmente l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) con nota prot. 0128104 del 5 ottobre 2015 nella quale si è espressamente “preso atto del rispetto delle disposizioni del citato decreto 39/2013 nell’ambito del procedimento avviato sul punto dal RPC e relative conclusioni”. Per essere chiari: non esiste nessun problema sulla legittimità del secondo incarico. Ma questo, tranne l’on.le Augello, lo sapevamo tutti da sempre. La notizia importante è che anche sul primo incarico (quello da ottobre a dicembre) il tribunale dà ragione a Nunzi. E, di conseguenza, al Comune di Cerveteri. Infatti, afferma il tribunale, la procedura concorsuale con la quale è stato selezionato l’ingegnere, si è conclusa ben prima dell’entrata in vigore del decreto 39/2013. Quindi quest’ultimo non ha effetti sulla nomina. Più chiaro di così! Quindi per il tribunale e non per una improbabile interpretazione politica, l’incarico di Nunzi era legittimo anche nei primi tre mesi tanto che basandosi il Tar sulla incompatibilità di Mauro Nunzi nel primo incarico per annullare parzialmente la gara, come ricorda anche Augello nella sua interrogazione, cambiando così lo scenario sono curioso di vedere come andrà a finire il nostro appello al Consiglio di Stato».

Ha qualche recriminazione da fare su questo che più volte a definito un tiro al bersaglio verso il suo operato?

‘«No, no. E’ il ruolo della democrazia. Potrei recriminare questi mesi di indagini, di ricorsi legali hanno distolto tempo, energia e risorse al lavoro quotidiano, sono convinto che i cittadini ricorderanno come sono andate le cose e anche chi ne è stata la causa. Per quanto riguarda l’interrogazione risponderà il Ministro».

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