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Ladispoli. I campeggiatori "sfrattati": ''Il nostro è un disagio sociale''

Ladispoli. I campeggiatori "sfrattati": ''Il nostro è un disagio sociale''

Insorgono e protestano sotto il Comune i villeggianti delle aree camping sotto sequestro

LADISPOLI – Si respira aria pesante all’interno dei due camping che nelle giornate di giovedì e venerdì hanno ricevuto la notifica da parte della Guardia di Finanza di sequestro preventivo con preavviso di sgombero.

Entro martedì e mercoledì le due strutture dovranno essere abbandonate. La notizia, giunta in piena stagione estiva, ha creato malumori non solo tra i proprietari delle aree che vedono compromesse le loro attività, ma anche dalle persone che in questi giorni si stanno godendo le ferie e che in fretta e furia dovranno tornare in città.

Nella sera di venerdì, per cercare di trovare una soluzione al problema, si sono quindi riuniti gli ospiti del camping ‘’La Torretta”. Si tratta di circa 2000 persone, ormai gli stessi che di in anno in anno rinnovano i loro soggiorni nello stesso camping. Aree che vengono affittate dal 15 aprile al 15 settembre, sottoscrivendo un regolare contratto, e pagando circa 3500 euro a famiglia. Una somma pagata già quasi per intero e che non verrà restituita qualora gli ospiti (paganti) dovessero lasciare la struttura. Nella riunione che si è svolta venerdì sera i un’area comune del camping, le intenzioni sono state molto chiare: chiedere alla procura una proroga almeno fino al 31 agosto affinchè gli ospiti possano avere ciò per cui hanno pagato: le ferie.

Prende la parola Marco, un campeggiatore «Dobbiamo batterci per due questioni: rispondere al dispositivo del tribunale per chiedere una proroga e rimandare l’esecutività dello sgombero a fine stagione. L’altra è avere maggior tempo per portare via tutte le nostre cose. Io sono 28 anni che vengo qui e in 4 giorni non riesco di certo a portare via tutto. Devo trovare a pagamento un garage dove mettere roulotte, camper e pagare camion per caricare tutto. Ma chi ce l’ha tutta questa disponibilità economica immediata?». La questione della “fuga” dei villeggianti è stata anche sollevata dai commercianti che vedranno ridursi drasticamente gli introiti, questione di cui se ne è occupato anche il sindaco Crescenzo Paliotta.

«Sebbene non fosse nelle competenze del sindaco – ha detto Lucia un’altra ospite del camping – Paliotta ha scritto una lettera al magistrato perorando la nostra causa. Spero che le richieste vengano accolte». E per cercare di giungere al più presto ad una soluzione, i campeggiatori de “La Torretta” si sono ritrovati ieri mattina alle ore 9,30 davanti al Comune di Ladispoli. Muniti di ombrelloni, ciambelle e gonfiabili hanno atteso l’arrivo del sindaco per poter parlare con lui il quale, a causa del lutto cittadino, non si è recato in piazza Falcone. Al suo posto, per cercare di mediare con i campeggiatori, sono giunti il vicesindaco Giuseppe Loddo ed il presidente del consiglio comunale Emanuele Cagiola. Loddo con il megafono ha fatto ordine e chiarezza specificando che il sindaco si sta occupando personalmente della questione. Loddo ha poi invitato alle 12 una delegazione di manifestanti a salire in comune per essere ricevuti dal sindaco. «Nell’area – spiega un campeggiatore – ci sono bambini, anziani, disabili che non sono qui solo per villeggiatura, ma per respirare l’aria di mare, per stare meglio. Il nostro è un disagio sociale, oltre al fatto che fare le vacanze che abbiamo pagato è un nostro diritto».

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