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Daniele Nica stava cercando il cellulare quando è stato falciato dall'auto

Daniele Nica stava cercando il cellulare quando è stato falciato dall'auto

Alla guida un ragazzo di Cerveteri, ancora sotto choc.  Stamane l'autopsia

di DANILA TOZZI

 LADISPOLI – Una terribile, tragica fatalità, un crudele scherzo del destino. Così può essere definita la morte assurda avvenuta venerdì notte sull’Aurelia all’altezza del secondo autovelox in direzione Roma, del sedicenne Daniele Nica.

Ricostruita la dinamica dell’incidente che si è portato via per sempre la giovanissima vita del figlio di Marco, proprietario del bar Nazionale in pieno centro cittadino, che per un feroce gioco della sorte si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Sembra infatti che, dopo le prime sommarie ricostruzioni, la dinamica dell’incidente sia un po’ diversa da quanto appreso nei primi momenti concitati dell’accaduto. In base anche alle testimonianze di chi in quel momento era presente, a quanto è dato sapere il ragazzo si trovava nella Panda di alcuni amici con i quali stava facendo ritorno verso casa quando, a uno di loro, scatta l’idea di fermarsi a salutare altri amici che si trovavano nel locale, il Pinar, dove quella sera si ballava al ritmo di salsa e merengue.

Nel tragitto dal Mc Donald’s, dove avevano consumato la cena, alla discoteca ci sono appena 5 minuti di strada: in quel brevissimo spazio di tragitto a Daniele cade, all’interno dell’abitacolo, il suo cellullare, non lo trova, non vede dove è scivolato, la decisione quindi di fermarsi a raccoglierlo contemporaneamente a quello di parcheggiare in quel punto per andare a salutare il resto della comitiva. Si tratta veramente di un attimo.

Forse anche la velocità ha giocato un ruolo importante nella dinamica del sinistro e lo sportello della piccola vettura viene divelto, vola via così come il corpo di Daniele trascinato per metri, il trentunenne alla guida corre a prestare soccorso.

Ma subito tutti si rendono conto che le ferite riportate sono molto gravi. L’ambulanza arriva insieme alla polizia stradale, i carabinieri: è un inferno di sirene e luci blu ma Daniele già non respira più e la corsa all’Aurelia Hospital è inutile.

Proprio stamattina si è svolta l’autopsia sul corpo dello sfortunato minorenne, mentre è ancora sotto choc il giovane residente a Valcanneto che l’ha investito (le cui generalità sono coperte dal massimo riserbo).

Si cerca una spiegazione razionale a una simile tragedia ma è quasi impossibile. In attesa della data dei funerali, tutta Ladispoli piange la scomparsa del ragazzo “bellissimo, educato e simpatico”.

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