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Vietato bruciare i rifiuti

Il presidente della Comon ribadisce il divieto sia negli impianti interni che all’aperto. Volpi: «Pene severe per i trasgressori»

Il presidente della Comon ribadisce il divieto sia negli impianti interni che all’aperto. Volpi: «Pene severe per i trasgressori»

di ROMINA MOSCONI

 

ALLUMIERE – La Comunità Montana Zona III Lazio invita tutti: «A mantenere comportamenti corretti per lo smaltimento dei rifiuti, compresa l’eliminazione mediante combustione non autoriazzata di qualunque tipo di rifiuto». Il presidente dell’Ente collinare, Gabriele Volpi insieme al suo staff hanno pubblicato un avviso che stanno distrubuendo fra i residenti di Allumiere e Tolfa. «Visto il protrarsi di alcune situazioni non rispettose dell’ambiente e della salute pubblica – prosegue ancora il presidente Comon, Gabriele Volpi – è bene preceisare che la legge punisce severamente i trasgressori e che è assolutamente vietato bruciare i rifiuti sia negli impianti di casa che all’aperto. Bruciare i rifiuti, soprattutto la plastica, produce inquinanti altamente tossici come le diossine». Volpi ci tiene a precisare che: «Le diossine sono molto dannose per la salute umana, specialmente per i bambini, anche a concentrazioni basse o bassissime. Negli embrioni, esposti a concentrazione di diossine pari o lievemente superiori ai valori di base, durante la fase gestazionale sono stati riscontrati effetti negativi sullo sviluppo del sistema nervoso e sulla neurobiologia del comportamento, oltre ad effetti negativi sull’equilibriio ormonale e sulla tiroide. La diossina è classificata dall’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro nel gruppo 1 degli agenti cancerogeni per l’uomo; questa sostanza poi è irritante per gli occhi, la cute, le mucose e l’apparato respiratorio». Proprio per tutti questi motivi la Comon ha emanato l’avviso che: «E’ severamente vietato bruciare plastica e altri rifiuti nelle case, nei caminetti, nelle stude, nei cortili e nelle campagne. I fumi provocano, anche a distanza, gravi malatie e danni alla salute delle persone». In collina, quindi, si rafforzano i controlli per verificare che non ci siano persone che non rispettano questo divieto mettendo a repentaglio la salute degli altri. I responsabili delel forze dell’ordine, a tal proposito, ribadiscono che per chi trasgredisce sono previste pene severe.

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