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Incendio tra Anguillara e Cesano

Incendio tra Anguillara e Cesano

Fatti evacuare nel pomeriggio di domenica i bagnanti del lago di Martignano. Sul posto Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Cri, canadair ed elicotteri. Oltre cento ettari di terreno distrutti dalle fiamme, lambiti i centri abitati e a rischio specie di piante protette

ANGUILLARA SABAZIA – Sono molti i terreni andati a fuoco nell’incendio divampato domenica nel primo pomeriggio tra Anguillara e Cesano, in particolare nella zona tra il poligono di Cesano e il parcheggio del lago di Martignano.

Tutto è scattato domenica verso le 15 quando, avvistati alcuni focolai ravvicinati, con un fumo intenso che arrivava fino al lago, sono stati avvisati del pericolo i bagnanti che si stavano godendo una tranquilla e bellissima giornata di sole.

Sono stati fatti evacuare quindi i chioschi sul lago, poi tutto il parcheggio del’area lacustre dove erano presenti più di 300 automobili.

Tutte le manovre sono state portate avanti da chi lavora all’interno della zona e del parco naturale di Martignano.

Per far fronte all’emergenza è stato attuato un piano con il dispiegamento dei Vigili del Fuoco di Bracciano, Cerveteri e Roma Montemario, la Protezione Civile di Anguillara, di Bracciano e Trevignano, quattro elicotteri del Corpo Forestale, la Protezione Civile regionale e Canadair dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti prontamente.

Provvidenziale anche l’intervento di alcuni volontari del posto, che hanno arato la zona interessata per evitare lo spandersi delle fiamme.

Sul posto anche il supporto sanitario avvenuto con Ares 118 e Croce Rossa Italiana che, oltre a garantire l’assistenza sanitaria, ha distribuito bottigliette di acqua e messo a disposizione sul posto un fuoristrada operativo per eventuali interventi presso le spiagge del lago.

Sul luogo anche il sindaco di Anguillara Sabazia Sabrina Anselmo, il vicesindaco e alcuni consiglieri per monitorare quello che stava accadendo.

Per lo stato d’allarme è stata emessa un’ordinanza per chiudere l’accesso al lago per tutta la giornata di oggi al fine di garantire la sicurezza dei cittadini, visto l’aria insalubre che ancora si respira.

L’ente Parco ha fatto sapere che sono stati bruciati più di cento ettari con danni ingenti agli oliveti, un vero e proprio disastro naturalistico dalle cause ancora da accertare, poiché nel Parco sono presenti anche molte specie di piante e arbusti protette come la felce florida (Osmunda regalis). I cittadini sottolineano che comunque non si tratta del primo incendio nell’area e richiedono a grande voce un maggiore controllo della zona protetta assicurando che, qualora ci fossero danni alle specie protette, nessuno si tirerà indietro per creare un comitato per la protezione naturalistica del territorio.

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