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Enel e Società Italiana per il gas trascinano il Comune davanti al Tar

Enel e Società Italiana per il gas trascinano il Comune davanti al Tar

Contestato dalle due aziende nazionali il nuovo regolamento comunale per gli scavi stradali. Prevista per le ditte la monetizzazione del corretto ripristino dell’asfalto

LADISPOLI – Il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta ha ricevuto l’incarico della giunta di rappresentare il Comune di Ladispoli davanti al tribunale regionale del Lazio per resistere a dei procedimenti giudiziari proposti dalle società Enel distribuzione spa e Società Italiana per il gas spa.

Le due aziende avrebbero infatti impugnato davanti al Tar una delibera comunale dello scorso marzo in merito al nuovo regolamento per gli scavi stradali.

Una delibera in cui, secondo quanto detto dall’assessore Pierini in sede di consiglio comunale, l’amministrazione comunale «va a responsabilizzarsi ancora di più sul ripristino del manto stradale dopo gli interventi».

Una integrazione quindi del regolamento in cui, sempre come spiegato dall’assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini l’amministrazione comunale deve chiedere alle aziende che si trovano a dover fare lavori sulle strade di Ladispoli, non solo dei diritti di tesoreria e una cauzione «ma soprattutto un ristoro per il degrado effettivo».

Sempre in seduta di consiglio comunale, Pierini spiegò che il nuovo regolamento introduceva un’innovazione «sottraendo agli enti o ai privati che dovranno intervenire nei ripristini il dovere di realizzare la parte finale del ripristino, quindi l’asfalto perchè anche qui prevediamo che ci venga monetizzato e che verrà realizzato dall’ente attraverso delle ditte incaricate».

Un modo questo, per l’assessore ai lavori pubblici Marco Pierini di responsabilizzare gli uffici competenti che dovranno controllare i lavori fatti e la corretta esecuzione dell’opera senza dover rincorrere la ditta che ha eseguito i lavori su strada per chiedere di sistemare il manto stradale.

Un cambiamento che non deve essere piaciuto alle due aziende nazionali, Enel distribuzione spa e società italiana per il gas, che con il nuovo regolamento si trovano a dover pagare delle cauzioni e la monetizzazione del ripristino del manto stradale al punto di trascinare l’amministrazione comunale di Ladispoli davanti al tribunale amministrativo del Lazio.

Non si conoscono al momento le motivazioni addotte dalle due aziende, ma di certo si vedrà il risvolto di questa spinosa faccenda nei prossimi mesi quando il Tar si pronuncerà.

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