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Agraria, da Catini una bocciatura sintetizzata in 9 punti

Agraria, da Catini una bocciatura sintetizzata in 9 punti

Il consigliere d’opposizione a nove mesi dalla nuova guida dell’ente di via Garibaldi  spara a zero sull’operato dell’amministrazione del presidente Blasi e sulle scelte del centrosinistra. Nel mirino, tra le altre cose, statuto, concorso per sette posti, trasversale e aumenti

TARQUINIA – Un bilancio davvero negativo quello tracciato dal consigliere dell’Università Agraria di Tarquinia Manuel Catini, leader dell’opposizione che, in nove sintetici punti, elenca tutte le criticità dell’amministrazione di centrosinistra dell’ente di via Garibaldi passato sotto la guida del presidente Alberto Blasi. Un presidente, targato Pd, subito travolto da un mare di polemiche, durate mesi, tra liste del centrosinistra contestate e conteggi sulle attribuzioni dei consiglieri a dir poco discutibili.

Nota dolente, ma non unica, il nuovo statuto dell’Università Agraria modificato un anno fa dallo stesso centrosinistra che oggi, a distanza di 12 mesi, lo vuole ri-stravolgere, ancora una volta, per ‘‘aggiustare tutti le poltrone’’ in seno all’ente e mettere ‘‘al posto giusto’’ le pedine rimaste ‘’fuori’’. «Due liste da escludere e un consigliere che ci è stato sottratto, ma non basta – tuona Manuel Catini in uno sfogo sul proprio profilo Facebook – Ci troviamo di fronte ad una coalizione allo sbando e un’amministrazione deludente», afferma il consigliere.

Nell’elenco di Catini subito la mozione del centrodestra, bocciata, che «avrebbe fatto risparmiare 30mila euro di ‘‘indennità di carica degli amministratori’’ da reinvestire sul patrimonio dell’Ente». Nel mirino anche la questione dell’elezione del presidente del consiglio, «mancata per via dello statuto»; ma anche «l’aumento del 5-10-15% delle corrisposte sulle concessioni terriere». Per non parlare poi «dell’aumento del canone degli orti, con una corrisposta che passa mediamente da 90 a 120 euro».

«La priorità per questa amministrazione sembra essere solo una – dice Catini – la modifica dello Statuto dell’Ente. Nella modifica, tra le proposte presentate dalla maggioranza, c’è per esempio l’inserimento di due nuovi assessori tolti appena un anno fa da loro stessi, dal centrosinistra cioè, e l’abbassamento del quorum per eleggere il loro presidente del consiglio».

Sul bilancio di previsione, Catini è lapidario: «Non c’è alcun obiettivo prefissato dalla Giunta da poter raggiungere durante l’anno».

Non cade nel dimenticatoio neanche la questione del concorso pubblico: «Nessuna risposta, da parte dell’amministrazione Blasi, in merito alle richieste sul concorso riguardante l’assunzione di sette unità lavorative a tempo determinato presso l’Ente. Circa cento cittadini hanno presentato domanda ed attendono ancora di sapere se e quando si procederà».

Nota dolente anche per quanto riguarda la Trasversale: «Dopo mesi e mesi le stesse maggioranze che sono in Comune e all’Agraria, hanno votato contro il tracciato Verde ma anche contro il tracciato Viola dopo che più e più volte lo avevano sbandierato e sponsorizzato».

E per quanto riguarda il nuovo PSR della Regione Lazio 2014/2020, «non risulta alcuna delibera di Giunta con un progetto presentato per ottenere finanziamenti».

Insomma, dal leader del centrodestra una bocciatura sonora nei confronti del centrosinistra, e un proposito ad andare avanti con sempre maggiore convinzione, anche in vista delle elezioni amministrative del 2017.

«I risultati del centrosinistra – rimarca il giovane Manuel Catini – sono sotto gli occhi di tutti; e la sconfitta all’Agraria non ci ha assolutamente fermati. Il percorso continua con lo stesso entusiasmo, la stessa passione e sempre con più gente che ha voglia di stare dalla nostra parte.#CambiareSiPuò».

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