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Barche alla Frasca: botta e risposta a distanza tra Civitavecchia e Tarquinia

Barche alla Frasca: botta e risposta a distanza tra Civitavecchia e Tarquinia

CIVITAVECCHIA – Da cosa nasce l’ordinanza di rimozione delle barche alle Frasca? Una domanda a cui nessuno, al momento, sembra saper rispondere. I diportisti di “Base Nautica la Frasca”, oltre un centinaio quelli iscritti all’associazione, hanno scritto al sindaco Antonio Cozzolino e, per conoscenza, al commissario dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti e al comandante della Capitaneria di porto Giuseppe Tarzia, chiedendo un incontro urgente. Ma nessuno ha risposto. I diportisti attendono ancora per scongiurare un trasferimento che al momento non giudicano possibile, per i tempi imposti e perché, comunque, non sembra proprio esserci una valida alternativa, specie in piena stagione estiva.

“Tanto per cambiare, ma direi che questa ormai è una costante, c’è la tendenza ad addossare a questa amministrazione qualsiasi cosa avvenga sul territorio – ha scritto il consigliere grillino Francesco Fortunato sui social network – la rimozione delle imbarcazioni ormeggiate alla Frasca notificata dalla Capitaneria di Porto, che ha giurisdizione sul demanio marittimo per situazioni come queste, è arrivata in seguito ad un esposto. Ebbene si, qualcuno ha fatto un esposto. E vi dico anche chi lo ha fatto:  il comune di Tarquinia”. Accusa subito rispedita al mittente direttamente dal sindaco Mauro Mazzola, raggiunto telefonicamente. “Un esposto? Non ne so nulla – ha spiegato – non ho firmato nulla e neanche i miei assessori hanno presentato qualcosa di simile”. Con lo stesso sindaco che ha anche risposto al consigliere Fortunato sempre su Facebook. “Perché tirare in ballo il Comune di Tarquinia? – si è chiesto – per di più la Frasca è nel territorio comunale di Civitavecchia”. Un chiarimento ed una polemica a distanza tra i due che comunque non chiarisce la vicenda e soprattutto non dà risposta ai diportisti. Ed il rischio è che, già lunedì, potrebbe essere attuata una rimozione coatta delle barche da parte della Capitaneria di porto. 

 

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