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''Sei volato via per la tua passione, la montagna''

''Sei volato via per la tua passione, la montagna''

Oggi nella sua casa di Cerveteri l’ultimo saluto a Roberto Iannilli

CERVETERI – Avrebbe compiuto 62 anni Roberto Iannilli, morto sul Gran Sasso col suo compagno di avventure Luca D’Andrea. «Sei volato via per la tua passione, la montagna» dice la figlia Giuliana. E la montagna era la sua ragione di vita tanto che lo ha reso uno dei più famosi alpinisti italiani. Sono venuti da tutta Italia a rendere omaggio alla sua salma oggi, tutta gente che condivideva la sua stessa passione e si avvertiva un’aria di sacralità in quella camera ardente laica allestita nel suo bad & breakfast sulla via Settevene Palo alla periferia della città. Era un uomo saldo anche nei principi, Roberto, che ebbe modo di dire: «Seduto a cavalcioni sulla sottile cresta di granito, apro con le braccia la mia bandiera. Le idee restano tali anche ad oltre 5mila metri di quota. E io le porto con me».

«Sono certo che Roberto porterà in alto ancora le sue idee in quest’ultima importante scalata. Buon viaggio – dice il Sindaco Pascucci, presente alla cerimonia di commiato – Mi piace pensarlo in cima a quelle montagne che tanto amava. In una di quelle pareti su cui l’ho visto nelle mille foto pubblicate in questi giorni».

«Papà – dice la figlia Giuliana – eri una persona speciale e il nostro amore era forte nonostante si litigasse qualche volta. Mi mancherai. Ti voglio bene».

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