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Tarquinia, sopralluogo alla ex polveriera

Tarquinia, sopralluogo alla ex polveriera

TARQUINIA- Nuovo sopralluogo nell’area dell’ex polveriera: torna l’ipotesi di un centro d’accoglienza? Cancelli aperti  stamattina presso il centro situato nell’area appena sottostante la collina dove si staglia la città di Tarquinia. Come testimoniato dalle foto, presente l’Esercito, ma pare fosse stata presente anche la Prefettura: nulla trapela di ufficiale sul motivo dell’ispezione, ma viene immediato pensare si tratti di un nuovo tentativo di rendere quell’area disponibile ad ospitare un centro per l’accoglienza degli immigrati, come già più volte ipotizzato in passato ed in linea con i piani del Governo di utilizzare strutture dismesse della Difesa e del Demanio. Quale è, appunto, la Polveriera, ora “in carico” al Ministero dell’Interno, un’area oltre 50 ettari di strutture in zona Montecatini ormai in disuso da anni, dopo che in passato erano destinate alla produzione di concimi ed esplosivi. L’area, dismessa ormai da decenni, presenta peraltro criticità notevoli dal punto di vista igienico e dell’abitabilità: oltre ad essere inagibile, non è mai stata bonificata dall’eternit, non è provvista d’acqua e non presenta alcun sistema di rete fognaria. Senza considerare il mistero su cosa, ai tempi dell’effettivo utilizzo come Polveriera, sia effettivamente transitato in quelle strutture. Nell’ultimo decennio l’ipotesi della Polveriera come strumento del Governo per l’accoglienza degli immigrati è stata più volte notizia di spicco sulle cronache locali: nel 2009 l’allora Ministro Maroni aveva pensato a Tarquinia come sede per un Cie; ma ancora appena lo scorso maggio era circolata una notizia secondo cui un centro per l’accoglienza sarebbe sorto o a Sant’Agostino o alla Montecatini, prontamente smentita dal sindaco Mazzola. “L’area dell’ex Polveriera è inagibile ed inabitabile: c’è eternit in più è senza acqua e rete fognaria. Inoltre si trova in zona Pai in quanto a rischio inondazioni”. – le parole del Sindaco allora-. “Tarquinia è un paese turistico e creare allarmismo su queste tematiche è deleterio. Il sito non so se individuato e da chi del governo per ospitare gli immigrati è totalmente inadeguato. Se sarà necessario lo farà capire di nuovo a chi fa finta di non capire”. In questi giorni, alcuni movimenti notati dai residenti della zona, sia un frequente traffico di pattuglie dei Carabinieri, sia personale dell’Enel potrebbe suffragare l’ipotesi dell’individuazione dell’area come centro d’accoglienza. Ora si attende un chiarimento sui motivi del sopralluogo e una presa di posizione ufficiale del Comune che al momento non rilascia dichiarazione in attesa di vederci più chiaro. 
F.F

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