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Mazzola: "Gli immigrati li mettessero nelle caserme o a Pian dei Gangani"

Mazzola: "Gli immigrati li mettessero nelle caserme o a Pian dei Gangani"

Il sindaco di Tarquinia prende posizione contro l’ipotesi della tendopoli alla ex Polveriera e lancia soluzioni alternative come Civitavecchia o Montalto. Il primo cittadino: «È un progetto inattuabile. Anche la Asl sta elaborando prescrizioni molto rigide»

TARQUINIA – «Mi opporrò con vigore a questo progetto». Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola dice no categorico alla tendopoli per immigrati alla ex Polveriera di Tarquinia. Un progetto scellerato che per il primo cittadino proprio non sta in piedi. Eppure, come lui stesso ammette, la minaccia è concreta perché sembra che «il prefetto non senta ragion». «Ma io dico – sbotta Mazzola – in quell’area di giorno ci sono cinquanta gradi ma come si fa ad ipotizzare una cosa del genere. È una conca».

Dell’ennesima tegola che si abbatte su Tarquinia se ne parlerà al prossimo  consiglio comunale. Già convocato per il 28, il consiglio verrà infatti aggiornato con l’ordine del giorno straordinario come da richiesta del consigliere Centini.

Il no del resto è unanime e trasversale. E a quanto pare qualche limite tecnico potrebbe giungere in favore dei tarquiniesi. «So che la Asl sta dando delle prescrizioni molto rigide», riferisce Mazzola. Del resto lì manca tutto: «Bisogna fare disinfestazioni, allacci, ci sono solo vecchi tubi dell’acqua». Non va giù a Mazzola poi il metodo adottato: «Io ho saputo del sopralluogo alle 12,30 dal prefetto. Alcuni cittadini già alle 8,15 avevano iniziato a farmi delle segnalazioni avendo visto i Carabinieri che si aggiravano nella zona». 

«I miei assessori che lavorano alla Asl hanno avuto poi il campanello di allarme – aggiunge il Sindaco –  perché era stata chiamata la Asl per un sopralluogo. Quindi poi ho capito che c’era fondamento. Un sindaco che è ufficiale di governo della città è assurdo che non venga informato di un sopralluogo del genere. Da conoscitore del territorio avrei potuto spiegare tutte le criticità. Non si fanno le cose a tradimento in questo modo».

Un’apertura all’accoglienza comunque c’è: «Io sono sempre stato disponibile a dire che anche Tarquinia di fronte  all’emergenza deve fare  la sua parte. Altri Comuni del Viterbese già lo fanno, vedi Acquapendente o Canino, questo ultimo li ospitata una settantina in un agriturismo, o c’è chi li ospita in case private o piccoli gruppi. Ma no di certo in una tendopoli. Il sito è proprio brutto. Siamo disponibili a trovare una soluzione insieme, ci stiamo già lavorando. Ci sono tante aree disponibili perché proprio qui?».

Qualche idea il primo cittadino ce l’ha pure, fuori dal proprio territorio: «Il Governo requisisca Pian dei Gangani dell’Enel a Montalto,  lì ci sono 120 ettari liberi. Non puó essere questa l’accoglienza, in una tendopoli dentro una conca isolata proprio no! Ci sono per esempio tante caserme libere, a Civitavecchia e a Viterbo, li mettessero dentro le caserme. Non possono dire che è deleterio metterli nelle caserme; deleterio è metterli nelle tende» (a.r.)

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