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Immigrati a Tarquinia: il caso approda in consiglio

Immigrati a Tarquinia: il caso approda in consiglio

Stamane alle 8,30 assise straordinaria per discutere dell’ipotesi di una tendopoli alla ex Polveriera. Rinnova chiede un’ordinanza urgente per dichiarare la struttura inagibile e invita i commercianti ad abbassare le saracinesche

TARQUINIA – Consiglio comunale straordinario stamane a Tarquinia per discutere dell’ipotesi di una tendopoli per gli immigrati alla ex Polveriera di Tarquinia. Un’ipotesi che trova il no unanime di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione.

L’amministrazione comunale del sindaco Mauro Mazzola ha dato appuntamento alla cittadinanza per stamane alle 8,30 quando si apriranno i lavori del consiglio.

Sul tavolo, sia la mozione presentata dai consiglieri d’opposizione Maneschi, Leoncelli e Serafini sia quella della maggioranza presentata dal consigliere Angelo Centini. L’obiettivo è unico, bloccare l’arrivo degli immigrati in città e in ogni caso il progetto scellerato di quello che a molti sembra essere un «campo di concentramento».

Gli esponenti del gruppo ‘’Rinnova’’ all’Università Agraria di Tarquinia si spingono oltre, chiedendo al sindaco Mazzola di emettere un’ordinanza urgente per dichiarare inagibile la struttura. “Rinnova” invita inoltre la cittadinanza a partecipare al consiglio comunale e i negozianti ad abbassare le saracinesche in segno di protesta.

«La battaglia – dicono – è di tutti ma va affrontata con la stessa lealtà e determinazione con la quale venne affrontata nel 2010». «Il Sindaco emetta un’ordinanza come fece nel gennaio 2010 – dichiara il gruppo “Rinnova” – all’epoca, con il Governo Berlusconi, venne solo ventilata l’ipotesi di utilizzare la struttura come Centro di identificazione ed espulsione (CIE). Il Sindaco Mazzola firmò un’ordinanza dichiarando l’inagibilità dell’ex-Polveriera. Oggi che sembra certa l’installazione di un campo profughi e governa il centrosinistra, non abbiamo ancora visto alcuna ordinanza».

«È solo grazie alla tempestiva richiesta delle opposizioni che si svolgerà il consiglio comunale dove si affronterà questa emergenza – affermano gli aderenti al gruppo di centrodestra – Inoltre, alle 18, si riunirà il consiglio dell’Università Agraria dove anche qua sarà presa una posizione a seguito della mozione protocollata dai gruppi Rinnova e Idea Sviluppo». «Invitiamo la popolazione a partecipare in massa – concludono Manuel Catini & Co – Chiediamo ai negozianti di abbassare le saracinesche delle proprie attività. L’intera città, in segno di protesta, si deve fermare – conclude il gruppo ‘‘Rinnova’’ – dobbiamo lanciare a Renzi e Alfano un chiaro segnale: non vogliamo campi profughi nel nostro territorio».

Intanto però proprio ieri mattina i tecnici Enel hanno provveduto ad eseguire gli allacci per la corrente elettrica. (a. r.)

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