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NewCo: c'è l'approvazione del Consiglio

NewCo: c'è l'approvazione del Consiglio

Ora si dovrà lavorare per dare concretezza alla strada che oggi è stata tracciata. Dubbi dell'opposizione. La maggioranza: "È un primo passo importante"

CIVITAVECCHIA – Dodici servizi, un capitale sociale di 10mila euro che può essere incrementato a 120mila euro all’ammissione dei piani di concordato e fino ad un milione e mezzo all’atto dell’omologa, i servizi che rimarranno pubblici e l’occupazione che verrà mantewnuta, con un taglio però del 10% del costo del lavoro. Ecco la NewCo, la Civitavecchia Servizi Pubblici (CSP), la nuova società che andrà a sostituire le altre cinque municipalizzate cittadine: Hcs, Città Pulita, Argo, Ippocrate e Civitavecchia Infrastrutture. Con i soli voti della maggioranza, infatti, dopo il consiglio saltato venerdì scorso per la mancanza del numero legale, è stata approvata la delibera che dà mandato al sindaco di perseguire la strada della riorganizzazione delle partecipate attraverso la creazione della nuova società.

«Un primo passo importante – ha sottolineato l’assessore Marco Savignani – oggi mettiamo una prima pietra su un progetto che necessariamente si dovrà sviluppare negli anni; la ristrutturazione e riorganizzazione partecipate è un percorso complesso, che comporterà altri passaggi anche in consiglio. La costituzione di questa NewCo ha due obiettivi principali: quelo di adeguare l’organizzazione dei servizi alla normativa recente e quella di essere funzionale alla presentazione dei piani di conconrdato per prendere in affitto/cessione i rami di azienda di Hcs e sot in condizione di equilibrio economico finanziario. È vero, abbiamo impiegato del tempo, ma andavano trovate delle fonti certe di finanziamento e le abbiamo trovate».

Con il sindaco Cozzolino che gli ha fatto eco, sottolineando la necessità di partire da una impostazione diversa, più tecnica e meno politica in sostanza.

Perplessità espresse dall’opposizione che ha votato contrario, con Marco Piendibene del Pd che ha spiegato come vada ampliato il ventaglio dei servizi, a partire dalla differenziata e dal tpl, «ma al momento – ha aggiunto – mancano molti dati, proprio sul potenziamento dei servizi ed il mantenimento dell’occupazione. Inoltre se l’unico cliente rimane il Comune, in sofferenza, non ci sono i proventi necessari per sviluppare la società».

Anche Massimiliano Grasso della Svolta ha chiesto come si concilia il mantenimento dei posti di lavoro con il taglio di 1,3 milioni del costo del lavoro, soffermandosi sui piani di concordato. L’assessore Savignani ha spiegato che il Tribunale ha «ammesso il concordato di Hcs: ora avremo il tempo di produrre documentazione richiesta entro l’autunno. I creditori verranno pagati nel concordato. Certo – ha aggiunto – parliamo di crediti vecchi, dal 2009, con gran parte delle aziende sono addiritttura chiuse da anni. Se faccio affidamento su un credito non pagato da anni c’è qualcosa che non va: o qualcno mi ha dato una pacca sulla spalla dicendomi di stare traqnuillo o sono fesso». Eppure, come denunciato dalla Cna qualche giorno fa, di imprese in sofferenza per questo motivo ce ne sono diverse «ed alcune – ha sottolineato Grasso – erano arrivate a pignoramenti ed assegnazioni. Con il concordato in bianco la situazione si è aggravata, inutile negarlo». E sulla costituzione della NewCo ha parlato di una «delibera vuota, dove si dice tutto ed il contrario di tutto. Non si può dare un mandato in bianco per quello che è – ha concluso – un contenitore vuoto». 

«Fra circa 6 mesi – ha poi aggiunto il Sindaco – potrà aprirsi la fase 2: passeremo i servizi dalle vecchie partecipate alla nuova partecipata e riorganizzeremo il comparto dei lavoratori, tramite un accordo da trovare con i sindacati, fino ad oggi a dir la verità sempre molto ragionevoli per la maggior parte delle sigle». Da qui, quindi, si dovrà ripartire.

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