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Tirreno Power, il Ministro del Lavoro Poletti incontra i lavoratori

Tirreno Power, il Ministro del Lavoro Poletti  incontra i lavoratori

In occasione del dibattitto alla festa de l'Unità, la richiesta dei dipendenti in esubero di un tavolo ad hoc sul sito di Civitavecchia. Circa 56 famiglie, senza prospettive e con gli ammortizzatori sociali ormai sempre più vicini alla scadenza di ottobre, un dramma occupazionale che investe anche l’indotto

CIVITAVECCHIA – Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti incontra alla festa de l’Unità la rsu di Tvs.  Prima del dibattito “Misura Universale della lotta alla Povertà” sulla nuova legge a sostegno delle famiglie disagiate, i dipendenti bloccano il Ministro per strappare un impegno sulla questione cittadina di Tirreno Power. La richiesta di un tavolo ad hoc specifico su Civitavecchia, spiegata punto per punto in una lettera, che gli operai di Tirreno Power, hanno fatto leggere al Ministro.
“La nostra storia la conosce Ministro – inizia Mauro Cosimi per l’Ugl presente insieme agli altri rappresentanti Rsu Pietro Dolci per la Flaei Cisl,  Sergio Guerrucci UilTec  e Mauro Scherzo Ugl.-  Tirreno Power divisa in tre centrali, Vado, Napoli e Civitavecchia; noi qui abbiamo una particolarità rispetto agli altri, ovvero una Convenzione approvata del 2003, che stabiliva da parte di Enel l’impegno del riassorbimento dei lavoratori nel caso ci fossero stati esuberi, ebbene Ministro – continua Cosimi –  sono passati 12 anni, una storia di sacrifici e vessazioni, siamo arrivati alla fine e siamo rimasti in 56 a rischio sia per i lavoratori che per l’ambiente, pertanto chiediamo un impegno anche da parte sua  nell’aprire un tavolo specifico sui vari siti. Chiediamo in caso di esuberi, che ci sia impegno forte nel non lasciare persone di 50 o 60 anni in mezzo ad una strada.  Enel ha dato disponibilità per sedersi ad un tavolo, eppure  assistiamo ogni giorno ad una riduzione del personale, esuberi su esuberi a fronte di nessun riassorbimento, mentre i dirigenti si spartiscono i premi di produttività”. Il Ministro Poletti invitato dall’on. Marietta Tidei, dal segretario Enrico Leopardo e dai dirigenti del Pd locale, per il dibattito sulla “Lotta alla povertà e il sostegno per l’inclusione attiva”, si ferma e risponde con toni rassicuranti. “Seguiamo queste vicende con molta attenzione e con la preziosa collaborazione del vice Ministro dello Sviluppo Economico e Sociale, Teresa Bellanova, ex sindacalista”.

“E’ stata fatta una richiesta di incontro ma non ci sono ancora arrivate risposte – continua Poletti –  Vediamo prima se il tavolo già in programma può funzionare con Enel e cerchiamo sempre di evitare gli esuberi. Non lo possiamo risolvere se non abbiamo delle alternative occupazionali,  io preferisco sempre investire sul capitale sociale,  facciamo il prolungamento degli ammortizzatori sociali fino al 30 dicembre poi vediamo cosa succede”. A questo punto Cosimi incalza e alla domanda : “Ministro, lavoriamo per un tavolo a parte?” Il Ministro ribadisce: “Ma intanto vediamo di costruire una risposta all’interno di quelle già in programma”. (El.Cas)

Nel frattempo sul fronte lotta alla povertà, via alla nuova legge, il Ministro si è intrattenuto nella spiegazione dettagliata della manovra messa in atto dal Governo. Sul tavolo dei relatori, l’on. Marietta Tidei, il consigliere comunale Rita Stella ed il caporedattore del Messaggero Andrea Benedetti.  Dal  2 di settembre parte la domanda di integrazione di reddito per la famiglie disagiate. “Uno strumento universale – spiega Poletti – circa 750 milioni di euro, nello specifico un beneficio di 320 euro al mese alla categorie in difficoltà”. Tra i requisiti per ottenere il sussidio l’adesione ad un progetto di personalizzato di  attivazione sociale e lavorativa, che verrà con molta probabilità gestito dalle cooperative e associazioni nazionali che operano sul fronte lotta alla povertà, Caritas, comunità di Sant’Egidio.

“Per la buona riuscita di questo provvedimento, abbiamo bisogno delle rete delle associazioni e delle parrocchie, trovare un posto di lavoro per noi l’obiettivo principale”.  Sul versante occupazione giovanile, il Governo non dà risposte confortanti: “Il 40 per cento della disoccupazione destinato ad aumentare se non modifichiamo la legge Fornero e non si trova una strategia seria per far crescere le imprese e le aziende, la spada di Damocle è sempre rappresentata dei 2,7 miliardi di debito pubblico. Siamo faticando per non far saltare il sistema”, così conlude il Ministro Giuliano Poletti.

LA LETTERA CONSEGNATA AL MINISTRO POLETTI

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