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Tre debiti fuori bilancio

Tre debiti fuori bilancio

Paola Rocchi, di Acp, interviene all’indomani del voto in cosiglio. Le spese imposte da tre sentenze del Tar

SANTA MARINELLA – «La maggioranza Bacheca ha approvato in consiglio comunale tre debiti fuori bilancio. Si tratta di tre sentenze del Tar che impongono al Comune delle spese nuove, tra cui una di oltre 200mila euro». A dirlo è la leader della lista civica Un’Altra Città è Possibile Paola Rocchi che contesta alla maggioranza in carica la responsabilità di governare male e di scaricare la colpa sui responsabili dei servizi. «La tendenza della giunta Bacheca – continua la Rocchi – è quella di incolpare i responsabili dei servizi per questi debiti. Questo significa cantare la messa, mentire e prendere in giro i cittadini. Dopo tangentopoli, sono cambiate le normative sui Comuni, più potere alla maggioranza che governa e meno responsabilità penale ai politici. In pratica, in galera ci dovrebbero andare dirigenti e responsabili, i quali in teoria dovrebbero stare attenti a cosa fanno. In pratica, da quelle stesse leggi, stipendi e benefit riservati ai responsabili e ai dirigenti, dipendono direttamente dal gradimento dei politici. Nel concreto, il segretario comunale è assunto dal sindaco, che lo può licenziare se non gli aggrada. I responsabili dei servizi sono nominati dal sindaco e dalla giunta, che li può far retrocedere se non gli aggrada. Oppure la giunta può assumere del personale esterno e nominarlo responsabile del servizio, perché magari vuole un certo tipo di personale e competenze. Si tratta dei cosiddetti articoli 110 che a Santa Marinella dirigono i lavori pubblici, le grandi opere, la ragioneria, i tributi, la Multiservizi, l’urbanistica, il Comando dei Vigili». «Detto ciò – conclude l’ex consigliere – spero di aver dimostrato che raccontare la favola per cui assessori, delegati e soprattutto il sindaco non interferiscono, non sanno, non chiedono, non decidono niente con i responsabili dei servizi, è una balla. O meglio, se quelli che governano concepiscono il potere come servizio alla collettività, non impongono, ma ragionano, discutono, cercano soluzioni insieme ai responsabili. Se concepiscono il potere come servizio a se stessi e ai propri amici, allora fanno tutt’altro. Su quello che sta succedendo in questa città, niente cartellone estivo, strade sporche, impianti sportivi al degrado, compresi i debiti fuori bilancio, la maggior parte della responsabilità va addebitata a chi governa».

Gi.Ba.

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