Pubblicato il

Alto mare sui locali di via Milano

Alto mare sui locali di via Milano

Intanto le associazioni di volontariato attendono uno spazio stabile per le loro attività

LADISPOLI – Ultimamente diversi cittadini di Ladispoli e utenti dei social sono tornati a chiedersi cosa ne sia stato dei locali di via Milano, acquistati dal Comune nel lontano 2009 per oltre 400mila euro per poi trasformarli in un nuovo centro anziani. Dopo qualche anno di attesa, nel 2012 arrivò la prima inaugurazione a ridosso della scadenza elettorale. Ma per i successivi quattro anni la struttura è rimasta inutilizzata. Nel frattempo il Comune ha continuato a pagarne le spese: a luglio scorso saldava 8.510,09 euro di oneri condominiali. Sugli indubbi ritardi non si nascondono nemmeno gli amministratori comunali che ora, a seguito della fine dei lavori di ristrutturazione e dei collaudi, invitano a «vedere il bicchiere mezzo pieno». Qualche giorno fa è stato dato incarico di accatastamento dei locali del centro anziani sotto la categoria uffici pubblici, come le altre simili strutture comunali presenti sul territorio. Qualcuno però ha sollevato dubbi su un cambio di destinazione dello stabile. In realtà ciò sembra trovare solo parziale corrispondenza limitatamente ai locali seminterrati sottostanti con accesso in via Bracciano 14. Già mesi fa, considerata la dichiarata impossibilità di utilizzarli secondo la funzione originariamente prospettata di archivio comunale, l’assessore alle Politiche sociali Roberto Ussia aveva avanzato la possibilità di trasformarli in una sorta di “cittadella della solidarietà” che ospitasse le associazioni del terzo settore previo apposito bando di assegnazione. Infatti a causa della loro umidità e predisposizione alle infiltrazioni d’acqua, quei locali sono stati trovati dai tecnici comunali in condizioni pessime, tanto da giustificare un’ordinanza contingibile e urgente del sindaco Crescenzo Paliotta che il 22 aprile 2016 disponeva “di provvedere immediatamente e con urgenza ad adottare tutti gli atti tecnici e amministrativi e gli interventi necessari alla rimozione del pericolo e alla riconduzione a norma dei locali». La spesa complessiva stimata per questo intervento veniva indicata nella determina seguente in 38mila euro. Le cose sono andate avanti e le associazioni di volontariato che hanno stimolato un dibattito intorno a questo tema si dicono ancora in attesa di sviluppi concreti, relativamente all’assegnazione di uno spazio stabile per le loro attività. Come al solito, al di là delle intenzioni, il primo problema da superare è quello delle risorse a disposizione: «Per quanto riguarda le associazioni – comunica ora l’assessore Roberto Ussia- noi abbiamo iniziato il recupero dei circa 250mq che si trovano nella parte inferiore della struttura di via Milano. E’ stato necessario pulire e bonificare quell’area che si trovava in pessime condizioni, per poi procedere, una volta ottenute le risorse necessarie, alla realizzazione e alla messa a norma dei magazzini.» «Dei fondi sono stati destinati all’inizio dei lavori, ma mancano circa 16-18mila euro per ultimarli», spiega l’assessore. «L’idea è sempre quella di fare un bando per individuare un soggetto terzo che possa utilizzare la struttura per progetti di volontariato, ma nel caso in cui i soldi non si trovassero l’alternativa sarebbe fare un bando in cui il soggetto vincitore si impegni a ultimare la riqualificazione dei locali in cambio del loro utilizzo per le finalità sociali» Una strada, quest’ultima, che se dal punto di vista tecnico sarebbe più semplice da percorrere da parte dell’ente comunale rispetto ad una concessione a titolo gratuito, rischia però di avere un esito simile alla gara relativa agli spazi dell’Auditorium, andata deserta il 18 marzo scorso anche per gli oneri eccessivi previsti .

ULTIME NEWS