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Barriere architettoniche: ancora un problema

Barriere architettoniche: ancora un problema

Il presidente della federazione socio-sanitaria di Tolfa, Umberto Avvisati, esprime rabbia e sgomento. «Posta e farmacia ancora inaccessibili. C’è scarsa attenzione verso determinate tematiche»

TOLFA – «Nel 2011 presentai una denuncia ancora oggi attuale».

Ad esprimersi così il presidente della Federazione italiana socio sanitaria di Tolfa, Umberto Avvisati il quale esprime «Rabbia e sgomento per le tante barriere architettoniche del paese che nessuno si muove per rimuoverle. «Questa situazione è purtroppo ancora oggi attuale; anzi la situazione è peggiorata: – prosegue Avvisati – si evidenziano gravi difficoltà per la farmacia comunale e per gli uffici postali dove sono presenti barriere per noi disabili veramente insormontabili; difficoltà che riguardano non solo le persone in carrozzina ma anche gli anziani. Come è possibile nel 2016 che un disabile, un anziano o una persona con qualche problema di deambulazione non possa entrare alla posta o in farmacia? Mi auguro che questa nuova amministrazione si metta all’opera per riuscire a rendere questo paese agibile. Ci sono tre punti fondamentali per migliorare la vivibilità di questo paese, lo faccio non solo come tolfetano, ma come cittadino europeo che ama questo Comune e che lo vive da circa quarant’anni. C’è scarsa attenzione verso determinati e vitali problemi e spesso sono incaricate delle persone che non conoscono la materia e spesso disattendono le leggi provinciali e regionali che ne articolano l’applicazione. Vorrei far presente che, sebbene i tolfetani siano molto accoglienti, quasi nessun negozio pubblico (bar, alimentari, supermercati,…) è in grado di far accedere liberamente un cittadino disabile con difficoltà motorie, così come le madri con i figli nel passeggino, nei loro locali. Anche la viabilità non brilla, anche se ultimamente qualcosa sta cambiando. In certe zone di Tolfa i marciapiedi sono fatiscenti o addirittura inesistenti; certe strade non sono messe in sicurezza, come Viale d’Italia e Via della Lizzera e per i diversamenti abili questo è un grosso problema».

Rom. Mos.

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