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Il Network cresce in termini di traffici, merci e passeggeri

Il Network cresce in termini di traffici, merci e passeggeri

CIVITAVECCHIA – «La nostra comunità portuale è cresciuta, negli ultimi cinque anni, in termini occupazionali come nessun altro porto in Italia». Lo ha sottolineato il commissario Monti, illustrando nel dettaglio numeri e risultati del primo semestre 2016.

Si è registrata una crescita del 5%, pari ad oltre 360 mila tonnellate in più movimentate, rispetto al primo semestre 2015. I traffici sono cresciuti nel complesso dell’8,5%: Civitavecchia è cresciuta del 6%, Gaeta del 35%, in calo Fiumicino con un -13% ma ha solo il traffico del petrolio. Monti, in merito proprio alla vicenda Total Erg, ha annunciato che due giorni fa il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società, quindi in via definitva l’Authority incasserà quanto non incassato negli ultimi due anni.

Complessivamente, nei primi sei mesi dell’anno, risultano movimentati 8,168 milioni di tonnellate di merci, tra queste leggera flessione -2% (-45 mila ton.) delle merci liquide, pari a complessivi 2,630 milioni di tonnellate, a differenza delle merci secche il cui traffico si incrementa dell’8%, pari a 407 mila tonnellate in più movimentate, per complessivi 5,538 milioni di tonnellate. Tra le merci secche crescono sia le rinfuse +12%, pari a 2,994 milioni di tonnellate, sia le merci varie in colli +4%, pari a 2,544 milioni di tonnellate, tra queste crescono del 10% le merci trasportate in container e del 9% il numero di Teu imbarcati/sbarcati. «Nel 2011 il porto di Civitavecchia movimentava 12mila container, oggi supera i 70mila – ha aggiunto – ma quanto sta avvenendo in questi mesi rischia di frenare chi deve investire i 300 milioni per il nuovo terminal».

In crescita del 14% il numero degli accosti, del 18% i passeggeri di linea, del 28% gli automezzi in complesso, di cui +21% automezzi al seguito dei passeggeri e +80% le autovetture nuove. Stabile Il traffico di crocieristi pari a 840.582 unità al 30 giugno 2016. «In tutto questo sono convinto – ha concluso Monti – che il porto di Civitavecchia, può numericamente e in termini di sviluppo rappresentare un unicum dal punto di vista nazionale. Oggi bisogna vincere altre sfide, a partire da quella dell’import e di Cassino».

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