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Prove di rimpasto nella giunta Bacheca

Prove di rimpasto nella giunta Bacheca

In ballo quattro deleghe da assegnare

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il movimento all’interno alla maggioranza di governo, che sembrava esplodere lo scorso dicembre quando, due anni e mezzo fa, al momento della nomina dei delegati e degli assessori, il sindaco Bacheca si era impegnato a cambiare sensibilmente la squadra, inserendo in “giunta” chi non aveva avuto spazio nella prima fase, sembra rumoreggiare oggi.

Da qualche settimana, infatti, si sta discutendo tra i componenti della coalizione che sostiene Bacheca, come raggiungere i giusti equilibri politici, dopo che i numerosi gruppi che fanno parte della maggioranza in carica, chiedono a gran voce assessori e deleghe. Con le dimissioni del consigliere Alessio Marcozzi, si è scatenato lo tsunami, con tante voci forti che chiedono più potere, visto che ci sono in ballo un posto di assessore ed alcune deleghe molto importanti, come quelle del turismo, della cultura, della farmacia, del cimitero e del castello di Santa Severa.

Con le dimissioni di Marcozzi, il posto è stato preso da Angelo Grimaldi che, secondo i bene informati, avrebbe dovuto lasciare il posto al secondo dei non eletti, Conteddu, per ricoprire l’incarico di presidente della Multiservizi. Dopo tanto parlare, però, Bacheca ha deciso di non assegnare personalmente il ruolo di presidente a Grimaldi, ma ha indetto un bando pubblico a cui si sono iscritte 16 persone. Se Grimaldi dunque resta solo consigliere, Conteddu rischiava di restare praticamente fuori dai giochi. Sembra però che il primo cittadino voglia premiare la fedeltà di Conteddu, assegnandogli un posto da assessore, che andrebbe però tolto ad uno dei tre in giunta non in “quota rosa” e cioè Marongiu, Pisacane e Bronzolino.

Sia Marongiu che Bronzolino sono nelle grazie del primo cittadino, e dunque chi rischia “il posto” potrebbe essere proprio Pisacane. Il vice sindaco però è difeso a spada tratta dal suo gruppo di cui fanno parte Toppi, Vergati e Cucciniello, che hanno fatto capire di non gradire questa possibile scelta del sindaco. Allora come si riequilibra il potere politico di ognuno dei gruppi? Difficile dirlo, è un compito a cui dovrà provvedere Bacheca. Chiaramente potrebbe scegliere di non toccare nulla. Ci sono però in gioco quattro deleghe da assegnare, richieste da più consiglieri. Un altro grattacapo per il primo cittadino.

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