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''Tari tra le più basse nel comprensorio''

''Tari tra le più basse nel comprensorio''

Il delegato Mighella difende l’operato dell’amministrazione

S. MARINELLA – Dopo l’esternazione degli esponenti della minoranza, che contestavano i vertiginosi aumenti della tassa sui rifiuti, dovuti ad un maggiore conferimento in discarica di indifferenziati, il delegato al Bilancio Emanuele Minghella interviene per una difesa d’ufficio. «Vorrei replicare al direttivo del Pd che la matematica non è un opinione – dice il consigliere – così come i cambiamenti della legge 118 sui nuovi principi contabili. Per dare informazioni puntuali, bisogna essere precisi e non fare esternalizzazioni demagogiche, con il solo scopo di mettere ombre o fumo agli occhi. La Tari, a Santa Marinella, è tra le più basse del comprensorio, senza dimenticarci che abbiamo la raccolta differenziata da quasi cinque anni, migliorabile senza dubbio come auspico nel nuovo bando, ma con grossi passi in avanti rispetto al passato. Quando si parla di forti aumenti cosa significa? Il cinque per cento di aumento su una bolletta media di 250 euro che è 12,5 euro? Anche qui migliorabile, ma è tutt’altro rispetto un salasso cosi come detto dall’esponente del Pd e i nostri concittadini hanno ben chiaro cosa sarà l’unico tributo locale per il 2016, non un acconto e poi si vedrà, come accade per le città vicine. Mi viene da sorridere anche per quanto riguarda l’addizionale comunale. Ricordano la provvisorietà dell’aumento, nel frattempo il mondo degli Enti locali in materia di entrate ha subito importanti cambiamenti. Fermo restando che la nostra addizionale è solo lo 0,2. Ricordo che la Regione applica il massimo, così come tutti i comuni limitrofi. Ben altro è capire quanto i nuovi principi contabili abbiano modificato il pensare al bilancio della pubblica amministrazione, sempre più vicino al pensiero privato della gestione della cosa pubblica, peccato che il legislatore non avesse pensato ai Comuni a cui il fondo di solidarietà trattiene più del 65% dell’incassato Imu, lascia totalmente il carico del recupero dell’evasione e che gli impegni di spesa sono mensili quando, forse, le entrate comunale sono divise in solo due periodi dell’anno. Concludo chiedendo a chi ha la possibilità di dialogare con i partiti di Governo, di non pensare solo alle casse dello Stato, poiché con le necessità sociali del territorio ci conviviamo noi tutti i giorni dell’anno e a quelle necessità non si può raccontare che le casse non sono ricche a causa di un legislatore vampiro per i Comuni». (Gi.Ba.)

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