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Allumiere, via alla convenzione fra Agraria e Ghetto

Allumiere, via alla convenzione fra Agraria e Ghetto

Nuove stalle per gli asini delle Contrade e creazione di centri d’accoglienza come volano per l’economia locale. Ancora un obiettivo raggiunto dalla giunta Pasquini per il bene del paese

ALLUMIERE – La giunta Pasquini tiene sempre in movimento l’Università Agraria di Allumiere mettendo a segno sempre importanti colpi che portano benefici per il paese e per gli allumieraschi. Questa volta l’ente collinare ha messo a punto una grande sinergia con le Contrade dando vita al progetto ‘‘Nuove stalle per gli asini e puntare sul turismo’’. Lo scorso primo agosto 2016 il presidente Antonio Pasquini e Augusto Vela presidente della contrada Ghetto insieme ai progettisti Giulio Galimberti (ingegnere edile), Paola Maggiorelli (dottore Forestale) e Dario Tufoni (geologo) hanno sottoscritto la convenzione che legherà le parti per i prossimi anni nella progettazione e realizzazione di una struttura per il ricovero degli asini, ambiente di accoglienza e servizi: il tutto sarà realizzato su un terreno già individuato e messo a disposizione dall’Ente. “Il Palio delle Contrade organizzato magistralmente dal Comune di Allumiere in collaborazione della ProLoco (che giunge quest’anno alla sua 52^ edizione – spiega Pasquini – ha raggiunto notorietà a livello nazionale e le sei Contrade con gli asini ne sono i protagonisti. Aggregazione, solidarietà, crescita sociale, amore per l’ambiente, rispetto per gli animali, sacrifici, gioie e dolori, ad Allumiere, si vivono nella Contrada e nel luogo nevralgico delle stalle: è, quindi, fondamentale e prioritario realizzare in maniera strategica questi ambienti”. La contrada Ghetto sarà la prima a realizzare una struttura che, oltre al ricovero degli animali punterà sulla valorizzazione dell’asino e sull’accoglienza dei turisti e dei bambini nella propria ‘‘stalla’’. Questa convenzione, scaturisce a seguito della precedente convenzione sottoscritta a marzo dalla giunta Pasquini e tutte e sei le Contrade del paese: le parti s’impegnarono, ognuno per le proprie competenze, a individuare un terreno e ad adempiere a tutte le formalità burocratiche ed amministrative per realizzare i ricoveri per gli asini nel rispetto delle normative vigenti in materia. “Auspichiamo che anche le altre cinque Contrade intraprendano la stessa strada del Ghetto: fra l’altro con l’uscita delle misure del nuovo P.S.R. (Piani di Sviluppo Regionali) le Contrade potranno usufruire dei finanziamenti economici”. Se per alcuni settori le attività delle Contrade di per se non sono problematiche perché svolte in sede (lavori inerenti il corteo storico, organizzazione di feste, attività istituzionali degli organi direttivi ecc..) per altri la gestione per tutto l’anno presenta criticità che mettono a repentaglio anche la salvaguardia della rappresentanza legale. «Il punto critico per eccellenza è rappresentato dalla gestione degli asini: dal loro ricovero, dal mantenimento, dal controllo sullo stato di salute, del benessere animale e dall’allenamento – prosegue il presidente dell’Ente collinare, Antonio Pasquini – è fondamentale dare garanzie di habitat mirate alla salvaguardia e al benessere degli animali. Questo luogo dovrà essere uno dei punti cruciali per lo sviluppo turistico del territorio, una struttura per il ricovero degli asini con spazi destinati anche all’accoglienza di turisti e ragazzi, dove sarà possibile il contato diretto con i campioni della piazza ed assaporare quella particolare adrenalina che vive ogni singolo contradaiolo».

Rom. Mos.

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