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I dettagli della nuova zona artigianale

I dettagli della nuova zona artigianale

Approvata dal consiglio comunale nella seduta del 3 agosto con quattordici voti favorevoli e tre contrari . Il Sindaco  prima della discussione ha illustrato con slide i punti salienti del progetto evidenziando i vantaggi per la collettività. A pieno regime si stimano 600/700 nuovi posti di lavoro

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Un voto storico quello del 3 agosto che da il via alla realizzazione della nuova zona artigianale e commerciale in località Piano del Candeliere, approvata dopo la mezzanotte dal consiglio comunale con 14 voti favorevoli e 3 contrari (Bartolozzi, De Angelis e Orsomando). Il Sindaco Pascucci prima della discussione ha illustrato con slide tutti i punti salienti del progetto che prevede, rispetto al precedente diversi vantaggi. Il vecchio progetto, affidato nel 2010 al Consorzio Attività Produttive Cerveteri e gestito completamente da Federlazio, che poi ha rinunciato, prevedeva 24 ettari totali, di cui 8 ettari di area pubblica e 16 ettari di area privata. Le aree erano però tutte di proprietà di un soggetto privato. Gli artigiani dovevano comprare le aree e i capannoni da Federlazio (ai prezzi decisi da loro). L’area privata non era in alcun modo vincolata agli artigiani locali e il progetto non prevedeva opere compensative a favore della collettività. Col nuovo progetto il comune diventa proprietario degli 8 ettari di zona artigianale (acquisiti dal realizzatore e donati al comune, valore della superficie di 1.123.998 euro) che li mette a disposizione degli artigiani e che una volta assegnata l’area possono costruire il capannone in modo autonomo. Va a carico dei realizzatori una nuova viabilità e opere pubbliche compensative. Tutte le opere viarie sono a servizio non solo dell’area ma di tutto il territorio (rotatoria all’uscita dell’autostrada; nuova strada complanare tra l’Aurelia e l’Autostrada; rotatoria su via Fontana Morella; nuovo svincolo incrocio Fontana Morella – Aurelia, viabilità aggiuntiva su via Aurelia, allargamento della medesima; pista ciclabile e pedonale, emendamento Galli-Ridolfi; allargamento via Fontana Morella nel tratto compreso tra la via Aurelia e il cavalcavia autostradale, con marciapiede e illuminazione, emendamento Travaglia- Ferri) per un valore totale di 5.838.715 euro (escluso la viabilità interna all’area). Un altro vantaggio è che viene realizzata a spese dei realizzatori un’opera pubblica (valore della superficie di 54.225 euro) che viene donata al Comune. Il totale dell’opera pubblica da realizzare a carico dei realizzatori stimato in 600mila euro passa grazie agli emendamenti a 1milione e 400mila euro. Con l’emendamento del gruppo PD, Travaglia capogruppo e Ferri, si incrementa di 200mila euro il valore dell’opera pubblica da realizzare, con l’auspicio che venga dedicata ad iniziative sociali con particolare riguardo a quelle dei diversamente abili. Con l’emendamento proposto dalla coppia Galli-Ridolfi si incrementa di altri 200mila euro per la realizzazione, come evidenziato in precedenza, di una pista ciclabile. Infine, con l’emendamento della maggioranza si incrementano di altre 400mila euro il valore dell’investimento dell’opera pubblica. Si prevede che i fondi compensativi possano essere usati anche per le opere di urbanizzazione della zona artigianale. Si prevede, inoltre l’acquisizione dell’area Arsial in prossimità dell’Aurelia per ridurre l’impatto sulla Cantina sociale (questo su suggerimento di Lamberto Ramazzoti). Infine per la realizzazione delle strutture nella parte privata si verserà nelle casse comunali, in tasse e tributi, 1.371.761 euro. Importante sottolineare che nella parte privata sono previste strutture commerciali per servizi e turistiche con la possibilità di realizzare un albergo. Sono previste soltanto 11 strutture non frazionabili (suggerito da Anny Costantini) e l’assenza di esercizi di vicinato, quelle piccole strutture che secondo alcuni avrebbero potuto compromettere e mettere a rischio il commercio locale. Infine, la realizzazione di una multisala cinematografica (emendamento Galli-Ridolfi). Per quanto riguarda la ricaduta occupazionale si è stimato di 150 addetti in fase di realizzazione (3 anni), altri 350/400 addetti nel comparto commerciale/servizi e 150/200 addetti nel comparto produttivo. In sostanza a pieno regime si stimano 600 / 700 nuovi posti di lavoro.

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