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Lucernoni: "Rimuoverò il nome Enel"

Lucernoni: "Rimuoverò il nome Enel"

L'assessore sulla rimozione della scritta "Marco Galli" insieme allo sponsor dell’Enel: "Prendiamo atto che il rispetto della parola data non appartiene ai valori di chi si autoproclama impegnato per lo sport". Snc e D’Ottavio nel mirino dopo l’affissione di una nuova insegna ancora più generosa nei confronti della Spa elettrica

CIVITAVECCHIA – Daniela Lucernoni non ci sta a lasciar correre e sulla furbata della Snc, che ha finto di accettare la richiesta di rimozione da parte del Comune della scritta Pala-Enel per poi sostituirla con una ancora più generosa nei confronti della Spa elettrica, spara a zero su una decisione che definisce sicuramente discutibile. Anche perché, la società guidata da Roberto D’Ottavio, non si è posto il problema del doppio nome presente sulla precedente insegna, rimuovendo insieme alla scritta Pala-Enel anche il nome di Marco Galli, il campione civitavecchiese deceduto per tumore, al quale lo Stadio del Nuoto era stato intitolato. Per tutti la struttura rimane il PalaGalli, nonostante la Snc abbia sacrificato il ricordo e il rispetto per chi tanto ha dato allo sport locale sull’altare della sponsorizzazione. La vicesindaco e assessore allo Sport Lucernoni parte all’attacco: «In occasione della firma della convenzione per la gestione dello Stadio del Nuoto Marco Galli, il presidente della Asd Nuoto e Canottaggio Civitavecchia aveva promesso al Comune che entro la fine del mese di luglio avrebbe provveduto ad eliminare lo sponsor Enel all’esterno dell’impianto di proprietà comunale intitolato a Marco Galli. Prendiamo atto ancora una volta che il rispetto della parola data, cosa che dovrebbe rientrare tra le più elementari norme del buon vivere comune, non appartiene ai valori di chi invece si autoproclama impegnato per lo sport, i giovani e la città È doveroso ricordare – prosegue la Lucernoni – che l’attuale presidente della società sportiva di pallanuoto, il signor Roberto D’Ottavio, è anche coordinatore cittadino di Forza Italia. Forse allo stesso D’Ottavio – prosegue la nota – risulta difficile conciliare il ruolo di chi evidentemente ritiene prioritario portare avanti una lotta politica in favore di Enel e contro un’amministrazione M5S, piuttosto che tenere alto l’onoro e il nome di una società sportiva, che nei suoi numerosi anni di storia ha lanciato campioni che hanno raggiunto i massimi livelli sportivi anche a livello mondiale e olimpico». Daniela Lucernoni alza il tiro: «Condanno fermamente il gesto di chi, non solo da diversi anni ha accostato il nome di Enel alla figura di Marco Galli, offendendo la famiglia di un campione che ha portato in alto il nome della nostra città e che troppo presto ha dovuto lasciarci, ma in spregio ad un impegno preso ne ha tolto anche il nome – afferma l’assessore allo Sport – lasciando invece ben visibile lo sponsor». Un impegno formale da parte della Lucernoni che ritiene offesa la memoria di Galli: «Sia chiaro che da oggi i rapporti di questa amministrazione con i rappresentanti della Asd Nuoto e Canottaggio saranno esclusivamente tenuti attraverso atti formali.  Rammentiamo all’associazione sportiva di rispettare tutti gli impegni assunti con il Comune per la gestione decennale dello Stadio del Nuoto Marco Galli, in particolare per ciò che riguarda le migliorie proposte durante la gara di affidamento che sono parte integrante del contratto firmato, tra le quali spicca un impianto di cogenerazione elettrica del valore di oltre duecentomila euro». In fine un messaggio chiaro: «Ci impegniamo con la città e con la famiglia (di Marco Galli, ndr) a mettere in atto ogni azione possibile affinché venga restituito il giusto posto al nome di Marco Galli – conclude la Lucernoni – al quale l’impianto è dedicato e cioè nella parte più alta e visibile al pubblico dello Stadio del Nuoto».

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