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Santa Rita, Gruner: "L'apertura del Pincio ora non è accettabile"

Santa Rita, Gruner: "L'apertura del Pincio ora non è accettabile"

CIVITAVECCHIA – “Ritengo, a mio sommesso avviso, giuridicamente infondata, ed allo stesso tempo “cavillosa” e fuorviante, la replica del Comune sulla questione della Casa di Riposo Santa Rita. I fatti sono chiari: il Comune ha adottato un nuovo provvedimento, a nostro avviso totalmente illegittimo, che, come più volte ribadito, (re)impone la chiusura della Casa di Riposo, il licenziamento in tronco dei ventisei dipendenti della Si.Ge.Sa. e, soprattutto, la ricollocazione – in realtà non si sa dove – dei trentuno anziani ospiti, il tutto nel bel mezzo del mese di agosto. Di questo il Comune dovrà assumersi ogni responsabilità giuridica e politico-amministrativa”. 

Non si è fatta attendere la replica dell’avvocato Giuliano Gruner, legale di Sigesa, alle dichiarazioni del Pincio. 

“L’ordinanza del Tar, ovviamente, non si è potuta pronunciare su questo nuovo provvedimento, intervenuto con un tempismo davvero da record – ha aggiunto – appena due giorni dopo l’ordinanza stessa, e ciò perché, come il Comune fa finta di non sapere, ai sensi dell’art. 34, comma 2, del codice del processo amministrativo, “In nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati”. Per questo, proporremo l’ennesimo ricorso al Tar, con una nuova istanza di sospensione del nuovo provvedimento adottato dal Comune. Lo spiraglio di apertura della nota del Comune, per cui l’Amministrazione “valuterà insieme a tutte le parti in causa le possibili soluzioni”, non può essere accettato ora dalla Si.Ge.Sa. – ha sottolineato Gruner – giacché, il 3 luglio scorso, avevamo presentato formalmente al Comune (oltre che all’Autorità portuale e all’Istituto religioso) la richiesta, in ottica conciliativa, di un di Tavolo di confronto, richiesta alla quale, per tutta risposta, è sopraggiunto questo nuovo provvedimento di chiusura. La Si.Ge.Sa., inoltre, si riserva di approfondire la questione del rinnovo dell’autorizzazione provvisoria, rilasciato nel 2015 dal Comune, già sotto la guida del Movimento 5 Stelle, all’istituto religioso, il quale ultimo, come risulta per tabulas, non aveva i requisiti per ottenerlo: proprio quegli stessi requisiti – ha concluso il legale – la cui carenza viene oggi illegittimamente contestata dal Comune alla Si.Ge.Sa. per non rilasciarle l’autorizzazione”.           ​

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