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Volano stracci tra Pizzigallo e Piccioni

Volano stracci tra Pizzigallo e Piccioni

Duro botta e risposta tra l’ex candidato sindaco e il neo assessore

ANGUILLARA SABAZIA – Duro scontro tra ormai il neo assessere Andrea Piccioni e Antonio Pizzigallo.

Con una nota, infatti, l’ex candidato sindaco, Pizzigallo ha commentato dichiarando che l’amministrazione «è nella confusione più totale; infatti la giunta presentata come il “nuovo che avanza”, individuata mediante selezione di “curricula” e ufficializzata ai cittadini durante la campagna elettorale, è già priva di tre unità su cinque».

«Il Sindaco Anselmo, in barba ai più elementari canoni di comportamento del Movimento 5 Stelle – ha continuato Pizzigallo – sta firmando le cambiali stipulate con la sinistra per trionfare al ballottaggio: affida l’assessorato più importante all’avv. Andrea Piccioni, che, già da me definito “ondivago” quando era mio assessore nel 2009, ha dimostrato le sue qualità, passando dalla Destra Sociale di Storace alla componente di Bianchini del Pd locale.

Il sindaco Anselmo deve ora soltanto accontentare la frazione del Pd che fa capo all’onorevole Minnucci, per chiudere il cerchio degli accordi nascosti pre-elettorali».

Dura ed immediata la replica del neo assessore.

«Si ricorda – domanda Piccioni a Pizzigallo – il motivo perché mi diede dell’”ondivago” ? Mi appello così perché, sebbene pensasse che fossi di sua proprietà, io mi rifiutai di far cadere la giunta che egli aveva lasciato sola per la sua incompatibilità, ed anche perché ebbi a rispettare un mandato conferitomi dai cittadini di Anguillara e non dallo stesso. Accompagnai i mei colleghi sino alla decadenza del 2011 perché non potevo pensare di lasciare il comune in mano ad un nuovo commissario prefettizio, che avrebbe appesantito la tassazione nei confronti dei cittadini.

Eppure il mio dissenso gli fu formalizzato molto prima della sua decadenza, riconsegnadogli la delega alla multiservizi ed uscendo dal suo gruppo consiliare proprio perché non ero, già da allora, d’accordo con molti dei suoi indirizzi».

«Adesso poi – conclude Piccioni – affermare che il sottoscritto sia passato alla componente di Bianchini nel Pd rasenta il paradosso, soprattutto detto da chi ha inviato molti dei suoi successivi candidati alle appena concluse elezioni, a sostenere il candidato sindaco alle primarie del Pd Matteo Flenghi, forse perché, sapendo già di essere il candidato a sindaco, era la persona che tra i due le dava più sicurezza di vincere al primo turno, senza tenere minimamente conto della presenza del Movimento 5 Stelle.

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