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Andrea Passerini prende le distanze dalla maggioranza

Andrea Passerini prende le distanze dalla maggioranza

Il consigliere chiede un accordo serio e operativo di fine mandato

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Continua a perdere pezzi la maggioranza Bacheca. Dopo l’abbandono da parte del consigliere Marcozzi, la riconsegna delle deleghe di Giorgia Mulargia e i mal di pancia di diversi membri appartenenti a gruppi distinti, questa volta è il consigliere Andrea Passerini a prendere le distanze dalla maggioranza di governo e annuncia il suo allontanamento dalla coalizione che ha sostenuto. «Visto il perdurare della situazione di un sostanziale stallo politico in seno alla maggioranza – spiega Passerini – con l’infinita ricerca degli equilibri, ormai da mesi, da quando il primo cittadino aveva annunciato l’analisi e il rimpasto di metà mandato, rendo presente che non intendo più andare alle riunioni di maggioranza, fino a quando non si sarà l’auspicato cambio di marcia con un accordo serio e operativo di fine mandato, sottoscritto solo da chi abbia la manifesta intenzione di impegnarsi a rispettarlo. Ho cercato, in questi mesi, di imprimere una svolta suggerendo al Sindaco di procedere con l’azzeramento di tutte le deleghe e la richiesta di un report ad ogni assessore e consigliere rispetto all’attività svolta. Parallelamente ho sollecitato incontri di maggioranza su temi in cui si riscontrano forti criticità ed interesse dei cittadini sui tempi dell’iter amministrativo, come il bando sui rifiuti, il Piano di Insediamento Produttivo, il Piano del Trasporto Urbano e il Piano del Verde Pubblico. Non ho avuto riscontri positivi e sono rimasto per mesi spettatore passivo di una verifica mai avviata sulla reale operatività di ciascun amministratore e di una dialettica pressoché inesistente in seno alla maggioranza. Non intendo più accettare tale situazione di stallo, legittimare una Giunta che si è dimostrata debole e che richiede cambiamenti, e continuare a vedere che non tutti corrono alla stessa velocità, con lo stesso impegno e dedizione alla causa. Spero che la mia presa di posizione serva ad accelerare un passaggio non più rimandabile. L’unica cosa che ho ritenuto, e che ritengo, funzionale alla città, in questo stato da troppo tempo permanente in maggioranza, dove la cosiddetta “ricerca degli equilibri” è più sinonimo di inerzia se non di confusione, è quella di provare a continuare la strada della proposta, dell’elaborazione progettuale e della condivisione, cercando di costituire un esempio positivo. L’esempio che, nel mio piccolo, mi prodigo da tre anni a portare avanti è quello di un amministratore serio, professionale, senza altri interessi se non quello della pubblica utilità, senza alcuna clientela da soddisfare e senza alcun vincolo nell’azione amministrativa proposta, capace di recepire le istanze dei cittadini, di elaborarle e di tradurle in progetti concreti, puntando sulla partecipazione e condivisione nella genesi delle azioni e sulla loro organicità in un contesto territoriale». «Gli obiettivi, evidenti, sono quelli, da un lato, di stimolare il coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi di ideazione, analisi e di sviluppo delle proposte – continua il consigliere – affinchè si possa anche potenziare la coscienza critica, la responsabilità sociale e il senso di appartenenza ad una collettività e, dall’altro, di alzare il livello della qualità».

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