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Chiesa gremita ai funerali di Anselma Lopes

di DANILA TOZZI

CERVETERI – C’era tutta Cerveteri, compreso il sindaco Alessio Pascucci, oggi pomeriggio ai funerali della signora Anselma Lopes di 75 anni, deceduta in seguito alle gravissime ferite riportate in un incidente stradale venerdì 29 luglio.

È morta così senza riprendere conoscenza perché l’urto provocato dalla macchina che l’ha investita è stato troppo forte e il colpo alla testa fatale. Stava tornando a casa dopo aver fatto la spesa al mercato rionale in via Settevene Palo, sembra che sia sbucata all’improvviso e forse un raggio di sole sul parabrezza della donna alla guida della sua auto sia stata la causa che le ha impedito di vedere bene; così sostiene la guidatrice sotto choc nel momento in cui si è fermata a prestare soccorso: non si è accorta dell’anziana che attraversava la strada, una distrazione pagata a prezzo della vita.

Una folla particolarmente commossa, una chiesa gremita quella della Santissima Trinità, in via Fontana Morella, con il parroco Lorenzo che ha avuto parole di conforto e partecipazione nei confronti di una donna molto amata e molto conosciuta in paese.

Cerveterana doc, ha lasciato un’intera comunità attonita; addolorati e piangenti i tre figli Annarita, Massimo e Tommaso, il marito Giuseppe ancora incredulo di non vederla più dopo oltre cinquant’anni di matrimonio, quelle storie di amore e affetto cui se ne sentono sempre meno in cui i coniugi invecchiano serenamente insieme.

Ma il destino ha voluto cambiare le carte in tavola e per la sfortunata Anselma aveva in serbo un finale violento. Violenta come è stata la “botta” che ha preso cadendo rovinosamente a terra. Inutile la corsa con l’eliambulanza in ospedale, l’operazione d’urgenza per limitare i danni di un vasto ematoma cerebrale.

Giovedì 4 agosto è morta al Gemelli dove era ricoverata e dopo l’autopsia di prassi, ieri mattina, è stata restituita la salma ai familiari che hanno potuto così concederle la degna sepoltura nel cimitero comunale. Un’altra vita che se ne va, un altro pezzo di storia di Cerveteri che scompare.

 

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