Pubblicato il

Gubetti toglie ogni dubbio

AMBIENTE. «Il Consiglio di Stato ci mette nella condizione di avviare la raccolta porta a porta in tutto il territorio». L’assessore: «Bene abbiamo fatto a seguire il percorso programmato»

AMBIENTE. «Il Consiglio di Stato ci mette nella condizione di avviare la raccolta porta a porta in tutto il territorio». L’assessore: «Bene abbiamo fatto a seguire il percorso programmato»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Definire  una bufala a tutto vantaggio dei tifosi del sindaco una questione tanto chiara basata sugli annunci: a) una sentenza del TAR, che annulla una gara d’appalto con motivazioni ben precise e da un termine per gli adempimenti; su una sentenza del Consiglio di Stato che in seguito ad un ricorso in appello con richiesta di sospensiva a quella sentenza fino a quando non se ne avrà una  definitiva; b) una delibera di indirizzo supportata da un parere pro “veritate” che in caso di non accoglimento della sospensione avrebbe permesso comunque di continuare un percorso che riguarda la gestione dei rifiuti signori, non una qualsiasi altra cosa di minore importanza, senza provocare disagi ai cittadini; c) un favorevole verdetto del Consiglio di Stato che ritenendo prevalente l’interesse pubblico derivante dalla prosecuzione del servizio rispetto a quello singolo del ricorrente, sentenzia la sospensione della sentenza del Tar fino al diciannove gennaio 2017, data in cui si pronuncerà definitivamente;  non si può che definire una demenzialità, degna di quel target dei social che sostituiscono la parandanza ai post. Che Alessio Pascucci e il suo staff sia stato l’elemento scatenante di questo segmento che interessa la rete, è ormai assodato. Che egli lo cavalca con tecnica orientale, usando più che la sua forza, e nel settore è tanta, le debolezze  altrui che diventano forza devastatrice su loro stessi, lo si vede tutti i giorni. Sentiamo, sulla questione quindi l’assessora all’Ambiente Elena Gubetti: «Ad oggi lo stato della raccolta dei rifiuti nel nostro paese sta in questi termini, il Consiglio di Stato, accogliendo la nostra richiesta di sospendere la sentenza del Tar che limitava la durata del contratto con la Camassa a centoventigiorni, ci mette comunque in condizione di poter avviare la raccolta porta a porta in tutto il paese. Questo significa che bene abbiamo fatto a stipulare il contratto di servizio con Camassa, bene abbiamo fatto a ricorrere al Consiglio di Stato e a chiedere la sospensione, bene abbiamo fatto ad instaurare un rapporto inatteso di grande collaborazione con una azienda, la Camassa appunto che per niente intimorita dal primo pronunciamento del Tar ha continuato a dare corso al progetto attendendo la sentenza definitiva che entrerà nel merito di quanto impugnato dai ricorrenti. Noi, sicuri delle nostre scelte, non tenendo conto dei pareri delle cassandre che ci volevano incompetenti e scellerati, coadiuvati dai nostri avvocati, abbiamo agito, e sembra a ragione nell’interesse esclusivo dei cittadini che meritano di avere la raccolta differenziata e della legge che comunque la impone, dall’Europa, alla Regione, all’Area Metropolitana. Intanto abbiamo rispettato l’obiettivo di far partire il porta a porta e chiunque farà il servizio dopo, dovrà soltanto continuare un processo iniziato e mai interrotto da cavilli legali e ricorsi legittimi nel rispetto dei diritti di tutti ma come prioritari quelli dei cittadini».

ULTIME NEWS