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Farmacia comunale, i grillini di Bracciano rilanciano i dubbi

BRACCIANO – Il M5S di Bracciano torna a criticare le scelte messe in atto sulla gestione di quella che una volta era la farmacia comunale a Bracciano. La struttura che oggi è del consorzio COFAIL dovrebbe aprire a breve. «La nuova sede in via Principe di Napoli, n°150 sarà inaugurata sicuramente a settembre, nel locale sotto i portici di via Principe di Napoli. Dopo mesi di tanti scandali, per come è stato costituita la struttura del Consorzio Coifal, che si trova nel quartier generale in Piazza XIX Maggio, 10 Gaeta di San Giovanni dei Gelsi è stata ultimata la nuova Farmacia in Bracciano dall’attuale amministrazione del Presidente Mario Paone con un trascorso come candidato alle elezioni provinciali tra le file dell’Udc e alle ultime elezioni politiche con il “Ncd” . La faccenda si era già complicata nei primi giorni di Febbraio 2016 perché l’Agcom, l’autorità garante per la concorrenza del mercato, ha reso noto che una società (Laziofarma Spa) il cui capitale è posseduto all’80% da un privato, per gestire farmacie pubbliche, già assegnate a comuni usufruiscono della prelazione rispetto ad altri possibili concorrenti privati, deve partecipare ad una regolare gara di selezione» scrive in una nota il M5S. Una storia quella del Cofail molto controversa sulla quale si era espresso anche l’antitrust dichiarando che era stato «Violato diritto alla concorrenza». Il consorzio nasce per iniziativa dei comuni di Gaeta, Bracciano e Castel Madama, ma il consorzio sarebbe in mano soprattutto alla Laziofarma Spa, che secondo il M5S ne deterrebbe l’80%. Ma i pentastellati nutrono dubbi anche sui nomi che orbitano attorno al consorzio «Ci sarebbero poi alcune parentele ad arricchire il bagaglio di sospetti che questa vicenda sta sollevando e solleva. Come il fatto che proprio il direttore generale Anna Maria Valente è figlia del segretario dell’Ipab Erasmo Valente che, tra l’altro detiene dal 2013 sovraintendenza e coordinamento dell’attività amministrativa dell’Ipab «SS. Annunziata», gestione degli atti relativi al personale, sottoscrizione di atti di ordinaria amministrazione, gestione dell’albo dell’Ipab, verbalizzazione delle riunioni del consiglio di amministrazione, predisposizione degli atti conseguenti alle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione, tenuta del protocollo in entrata ed in uscita. Con responsabilità sui progetti e servizi. Valente ha, infine, la responsabilità della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro relativamente alla sede ove presta l’attività di coordinamento. Ma anche lo stesso presidente del Cda di Coifal Mario Paone è stato anche presidente proprio dell’Ipab, rimpiazzato poi da Raniero de Filippis.” I collegamenti erano emersi nel novembre scorso da un’indagine svolta dalla stampa della zona di Gaeta. Vi sarebbero inoltre delle questioni controverse che legano i consorzi laziali a quelli campani. La vicenda sarebbe all’attenzione della Dia. Su tutto l’argomento il M5S di Bracciano ha iniziato una battaglia legale che è approdata in parlamento. «Questi singolari movimenti – dichiarano i pentastellati –  hanno destato l’interesse di diverse realtà a partire dai Cittadini di Bracciano in Movimento per arrivare fino ad una interrogazione parlamentare dell’M5S presentata lo scorso 16 dicembre da Romano Paolo Nicolò e Luca Frusone all’attenzione dei ministri degli Interni e della Salute. Ci sono inoltre due esposti di cui uno di alcune farmacie di Gaeta indirizzato alla procura della Corte dei Conti e un altro alla procura di Napoli da parte di Federfarma di Caserta, Salerno, Benevento, Napoli e Avellino e l’ordine dei farmacisti di Caserta Napoli Benevento e Salerno. Il comune denominatore è il fatto che con giochi societari di quote le farmacie comunali sono monopolizzate, e non mancano le “anomalie”, dai soliti privati in barba alla legge 475/1968 che stabilisce la natura pubblicistica della gestione delle delle stesse che sono un servizio pubblico».

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