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Immigrati, nel piano Renzi-Alfano 25 ogni mille abitanti

Immigrati, nel piano Renzi-Alfano 25 ogni mille abitanti

Preoccupazione a Tarquinia per il provvedimento preparato dal Governo. Silvano Olmi continua la raccolta di firme: “I sindaci non cedano agli incentivi”

TARQUINIA – Continua la preoccupazione a Tarquinia sul fronte immigrati che continuano ad arrivare in provincia di Viterbo. Preoccupa soprattutto  il provvedimento preparato dal Governo Renzi, che per il momento non è stato approvato in Consiglio dei Ministri.

Si parla di quote di profughi da imporre ai Comuni che non vogliono accogliere i migranti, addolcendo il tutto con incentivi e sblocco delle assunzioni per le amministrazioni che accetteranno il tetto imposto dal piano del Viminale. Un piano che prevede di inviare a ciascun Comune italiano venticinque immigrati per ogni mille abitanti.

“Se il piano di  Renzi e Alfano fosse approvato – avverte Silvano Olmi, che è l’animatore di una raccolta di firme contro il progetto di installare un campo profughi nella ex-polveriera di Tarquinia – ad esempio a Tarquinia potrebbero arrivare circa 400 immigrati. Altro che “accoglienza diffusa”, questo sarebbe un cataclisma impossibile da gestire. Un gravissimo problema per una città che non è in grado di accogliere un così grande numero di immigrati. Il richiamo pecuniario serve a convincere qualche Sindaco a incassare soldi e migranti senza protestare. Le amministrazioni comunali non cedano a queste lusinghe e pensino alla sicurezza dei propri cittadini”.

“Come ho dichiarato nelle settimane scorse – afferma Olmi – questa è un’emergenza che dura da troppo tempo e serve solo a chi vuol lucrare sulla pelle di questa povera gente. Non si possono accogliere così tante persone, nemmeno in tendopoli come qualcuno periodicamente pensa di fare creando un campo profughi nella ex-polveriera di Tarquinia”.

“Il problema va affrontato a livello europeo – conclude Olmi – stipulando accordi con le Nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, in modo da pattugliare le coste e impedire la partenza dei barconi. Inoltre, va data accoglienza a chi ha diritto allo status di rifugiato, circa il 10% dei profughi, mentre il resto deve essere riportato indietro”. (a.r.)

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