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Tragico gesto di un sedicenne civitavecchiese

Ieri l'ultimo messaggio ai suoi compagni di pallanuoto prima di recarsi a Roma per gettarsi da un palazzo. I motivi all'origine del drammatico gesto al momento restano ignoti. Disperazione tra i familiari, sgomento e incredulità in tutta la città

Ieri l'ultimo messaggio ai suoi compagni di pallanuoto prima di recarsi a Roma per gettarsi da un palazzo. I motivi all'origine del drammatico gesto al momento restano ignoti. Disperazione tra i familiari, sgomento e incredulità in tutta la città

CIVITAVECCHIA – “Addio Civitavecchia”, ha scritto un ultimo messaggio ai suoi compagni di squadra per poi salire su un treno diretto a Roma con un unico pensiero in testa: farla finita. E così è stato.

È il drammatico epilogo della disperazione che ha portato Luca (nome di fantasia), un sedicenne civitavecchiese, a porre fine alla sua troppo breve esistenza per motivi che forse solo lui conosceva.

Il ragazzo si sarebbe gettato dall’alto di un palazzo della capitale, sembra nei pressi del Viminale, nella tarda serata di ieri.

Ancora ignoti i motivi che lo avrebbero spinto a questo tragico gesto che lascia sgomenti amici e compagni di squadra. La famiglia si è chiusa nel dolore preferendo vivere privatamente il lutto.

Alcuni dei suoi conoscenti lo descrivono come un ragazzo come tanti, tranquillo con qualche turbamento tipico dell’adolescenza, un’età senza dubbio difficile, che molto spesso ti porta a sentirti incompreso. La società di pallanuoto in cui giocava, ancora incredula per quanto accaduto, esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia.

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