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Via al Palio 2016

ALLUMIERE – Sbandieratori, tamburini, cori, tribune piene ecco che il Palio è cominciato. In piazza sta vompletando la sua performance il Buro’ che tra le altre cose ha presentato la vendita del sale, del buffone di corte e altre figure fino poi a rievocare il quadro dell’osteria con la declamazione di poesie. Particolare da rilevare la distribuzione dell’acquacotta piatto povero locale. Molto apprezzato il corteo bianconero e anche la performance hdelle sbandieratrici: un gruppo di tutte donne che ha debuttato lo scorso anno e che quest’anno si è mostrato al meglio. Mentre il Buro’ sta uscendo, fra gli applausi ecco che sta entrando la Contrada Ghetto. Particolare il rievocamento di un combattimento fra armigeri. I giallorossi stanno sfilando riproducendo la produzione dell’uva con la popolana che schiaccia l’uva per fare il vino mentre gli uomini giocano a dama. Mentre esce il Ghetto ecco la Polveriera, la Contrada rossoblu lo scorso anno ha vinto il trofeo come miglior corteo storico. Dietro il gonfalone il capitano, due soldati armati, papa Alessandro VI accompagnato da due diaconi. A seguire Agostino Chigi accompagnato da due diaconi, una delegazione papale, Lucrezia Borgia, Pietro Bembo, la corte di Agostino Chigi. A seguire i popolani con la statua di Santa Barbara protettrice della Contrada rossoblu. Ed ecco in piazza la Contrada Sant’Antonio con i colori bianco e rosso. Ad aprire la sfilata una dama che porta i gigli, a seguire un quartetto di tamburini unitamente ad un drappello di sbandieratori e ta,burini. A seguire la figura del papa cirvondsto dalle sue guardie personali, poi il Chigi e sua moglie Francesca Ordeaschi, Rodrigo Borgia, Giovanni Da Castro, una coppia di nobili, poi una dama con una guardia armata, coppia di nobili del posto accompagnata da un giocoliere, minatori, popolani e un frate.

Il corteo della Nona aperto da un alfiere col gonfalone rosso verde, a seguiresbandieratori e tamburini, l’Alfiere. Giovanni da Castro è la prima figura importante del corteo della Nona, il Capitano, Agostino Chigi, Francesca Ardeaschi, una coppia di nobili cioè i genitori di Lorenzo il Magnifico, Ambrogio Spannocchi e consorte, la divina Imperia, Bellezza orsini, popolani, mietitrici, agricoltori e poi gli asini. 

La Bianca nel suo corteo ha invece omaggiato la Madonna di Cibona che si trova nella cappelletta della Contrada. In apertura due dame, un alfiere col gonfalone con la Madonna di Lourdes patrona della frazione, gli sbandieratori e tamburini, il capitano della guardia, la coppia Agostino Chigi e Francvesca Ordeaschi, la coppia è scortata da una coppia di guardie, seguono Francesco Tommasui e la sua sposa, il Tommasi e la sua sposa, Agostino Chigi e la famiglia Spannocchi, la dama con la Madonna di Cibona, 4 damigelle con in mano i simboli della cristianità e il popolo. 

 

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