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Codacons: "La Litoranea di Tarquinia come una jungla"

Codacons: "La Litoranea di Tarquinia come una jungla"

Esposto dell'associazione dei consumatori presso le Procure di Civitavecchia e Viterbo per l'eccesso di velocità lungo l'arteria provinciale

TARQUINIA – Un esposto e contestuale diffida ad adottare tutte le misure miranti a scongiurare la possibilità di una strage che possa consumarsi sulla Provinciale litoranea Tarquinia- Marina Velca.

Lo annuncia il Condacons che ha presentato formale segnalazione presso le procure di Civitavecchia e Viterbo.

“Da un controllo degli Ispettori dell’Associazione – spiega Sabrina De Paolis – effettuato nel mese di agosto, la situazione risulta decisamente allarmante. In 40 minuti di monitoraggio, su 50 veicoli transitati, ben 40 superavano i 120 km/h (il limite è di 50); dei restanti 10, la maggior parte superava i 70 Km/h, mentre pochissimi rispettavano il limite. Non è mancata neanche una gara tra centauri, in una strada – ricordiamolo – a vocazione agricola e ciclistica – per di più devastata da buche pericolosissime che portano i veicoli a sbandare arrecando potenziali danni agli altri oltreché ai loro stessi conducenti”.

“Poiché già in passato su questa strada si sono verificati incidenti gravissimi – spiega il Codacons –  anche mortali – sono stati diffidati i Comandi della Polizia Municipale e stradale di Tarquinia, nonché la Polizia Provinciale di Viterbo, oltre che il Comune di Tarquinia, la Provincia di Viterbo e il Ministero dell’Interno, ad intervenire immediatamente con controlli assidui ed anche attraverso l’adozione di misure precauzionali quali dissuasori ed autovelox”.

“Le Autorità destinatarie – affermano dal Codacons – saranno ritenute responsabili di eventuali incidenti e morti  nel caso di omesso intervento di prevenzione della causa principale, ovvero l’eccesso di velocità”. (a.r.)

 

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