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Scuola di Musica, Mauro a Felluca: "Sostenere la cultura è un dovere"

BRACCIANO – Continua la polemica sulle scuole di Musica di Bracciano. A replicare è Donato Mauro, candidato alla carica di sindaco alle scorse amministrative.
«Corre l’obbligo evidenziare – sottolinea Donato Mauro rispondendo all’assessore Felluca –  che le espressioni «privilegi» e «pretese» sono  affini a persone, che lei potrebbe aver conosciuto. Sostenere e promuovere la cultura, cara assessora, è un caposaldo ed un dovere della linea politica di un ente pubblico che si rispetti, in quanto conforme alla costituzione repubblicana».
«Le convenzioni da lei citate, quella del 2011 e quella del 2013 – continua l’ex candidato – sono state stipulate nel pieno rispetto delle leggi che prevedono nella fattispecie un contributo, concordato tra le parti, erogato dall’associazione per le spese generali e lo svolgimento di eventi gratuiti. Così è avvenuto, anzi la scuola ha provveduto in proprio a sostenere oneri non previsti e non dovuti per sopperire a inadempienze della amministrazione onde rendere l’auditorium sufficientemente fruibile.
A tale riguardo segnalo  che su richiesta della amministrazione pro tempore, che versava in difficoltà economiche, sono stati organizzati eventi in numero molto superiore a quanto previsto dalla convenzione.
Per quanto concerne il termine «civica», che nel significato attribuito dalla assessora presupporrebbe un sostegno alla scuola di musica sia sotto il profilo gestionale sia finanziario, torna utile ricordare che l’associazione non ha ricevuto nemmeno un euro né altro contributo. Sarebbe bene ricordare altresì che in sede di riunione con l’ex segretario generale, due assessori e il competente capo area, l’associazione aveva chiesto l’installazione presso l’auditorium di contatori che quantificassero il reale consumo di elettricità  derivante dall’uso fattone dai vari utenti della struttura.Ciò nonostante le ripetute richieste, mai prese in considerazione, da parte della scuola di musica di intervenire per riparare il guasto all’impianto di condizionamento (avvenuto prima che la scuola utilizzasse l’auditorium) che senz’altro ne aumentava il consumo. Le richiesta purtroppo non furono accolte».
«Con riferimento alle pulizie della struttura – continua Donato Mauro –  l’assessora potrà verificare che esiste, ed esisteva prima dell’utilizzo da parte della scuola di musica, un contratto con una ditta specializzata che prescindeva totalmente dalle attività dell’auditorium. Per altro, il nome di scuola di musica civica, nella sua accezione storico-sociale e culturale esprime il significato di essere rivolta a tutti i cittadini liberi e non asserviti a logiche politico-affaristiche: ai cives appunto! Se l’assessora  è in possesso dei documenti che attestino le pretese che io avrei formulato e che lei ha citato, farebbe cosa gradita nel pubblicarli,mentre sarebbe utile  ricordare quante volte lei stessa e l’ex segretaria generale abbiano promesso di trovare una soluzione conciliatoria».

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