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Civitavecchia, ospedale San Paolo: il M5S elenca le criticità

Civitavecchia, ospedale San Paolo: il M5S elenca le criticità

CIVITAVECCHIA – Ormai non è più soltanto una questione tecnica, ma lo scontro è diventato politico, come era immaginabile. Perché le vicende sanitarie e lo stato dell’ospedale San Paolo in particolare, sono al centro dell’acceso dibattito di questi giorni. Prima il sindaco Cozzolino, che addirittura ha invocato le dimissioni dei vertici aziendali, poi la stessa dirigenza della Asl Rm4 ed i sindacati dei medici ospedalieri, e ancora il Partito democratico.

Oggi è la volta del Movimento Cinque Stelle, che chiede al Pd di smettere di “fare l’ufficio stampa del direttore generale Giuseppe Quintavalle”, tra l’altro con una difesa giudicata “accanita nei toni ma vuota di contenuti”. E, punto per punto, ribadisce quelle che sono le criticità. 

“La ristrutturazione dei reparti di Medicina e Chirurgia è opera della Fondazione Cariciv – hanno ricordato dal M5S – quindi da non ascrivere ai meriti della Giunta Zingaretti. In questa ristrutturazione si sono persi una diecina di posti letto per migliorare l’ospitalità alberghiera del reparto (sacrosanto) senza far nulla per recuperarli (ad esempio al quinto piano per gran parte inutilizzato). I nuovi locali per la Diabetologia – hanno aggiunto – sono inutili se a prestare servizio è rimasto un solo diabetologo per 350.000 abitanti. La Diabetologia non si nutre di stanze e poltrone ma di personale”.

Tornano poi sulla questione della restituzione alla città del servizio trasfusionale solo in orario diurno, definendola “una vittoria della locale amministrazione cittadina, frutto di mesi di trattative e di un ricorso al Tar, per la quale – hanno sottolinato – va unicamente riconosciuto a Quintavalle di sapere ascoltare i consigli di chi l’ospedale lo vive quotidianamente. Fosse stato per Zingaretti il locale Trasfusionale sarebbe stato semplicemente chiuso”.

Il nuovo Poliambulatorio viene definito l’ennesima incompiuta del Governo Regionale. “È un’opera finanziata dalla Regione per dare spazio alla attività libero-professionale e chiudere la piaga – hanno ribadito – di quella svolta al di fuori della struttura ospedaliera per carenza di spazi. È normale che un’opera finanziata per uno scopo trovi poi tutt’altro utilizzo? Altro che apertura da festeggiare, per quanto la struttura sia indubbiamente comoda per l’utenza. L’attivazione della Risonanza Magnetica compie oggi quattro mesi: quanti esami ha svolto il costosissimo apparato sino ad oggi? Quanto è costato sin qui ciascuno di essi? L’Osservazione Breve Intensiva ad oggi è una promessa di realizzare locali che non hanno il personale che li adoperi. Nel frattempo il Direttore Quintavalle resiste in tutti i modi alle richieste di pubblicare il Piano Triennale delle Assunzioni, dal quale – hanno sottolineato i grillini – si potrebbe davvero comprendere se il reparto di Osservazione, indispensabile a sgravare il Pronto Soccorso dalla mole di pazienti che non trovano posto letto in ospedale, potrà mai rivelarsi di qualche utilità. I lavori di ristrutturazione dell’Emodialisi non sono mai iniziati, se non nelle fantasie del Pd. La messa in sicurezza del San Paolo – hanno concluso – è talmente un vanto di questa Giunta Regionale che lo stesso ospedale sta lavorando senza il certificato di prevenzione incendi. Complimenti per l’ottimo risultato. La cittadinanza giudichi se l’Ospedale San Paolo risponde al quadro idilliaco dipinto da Di Gennaro & Co. A noi proprio non sembra”.

 

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