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Civitavecchia, abuso edilizio: sequestrati due cantieri

Civitavecchia, abuso edilizio: sequestrati due cantieri

CIVITAVECCHIA – La Polizia locale ha posto sotto sequestro due immobili. In questi giorni, gli uomini del comandante Pietro Cucumile si sono mossi a seguito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, a causa di alcune anomalie rilevate nel corso di due interventi, coordinati dall’ufficiale di riferimento Remo Fontana.

In via del Casaletto rosso, di fronte al civico 43, è stata accertata la costruzione, in fase di ultimazione, di un’abitazione a rustico. Dai controlli effettuati sul posto, insieme al personale del Servizio ispettorato edilizio comunale, sono emerse immediatamente difformità totali rispetto al progetto approvato, che consisteva nella demolizione e ricostruzione di un vecchio manufatto, eccedendo per più del doppio sulla cubatura prevista. Gli uomini della Polizia locale hanno proceduto al sequestro penale preventivo del manufatto e dell’intera area di cantiere. Nella stessa area sono risultate, sempre in fase di ultimazione, opere in cemento armato, per le quali le persone presenti sul luogo non sono state in grado di esibire il deposito preventivo dei calcoli, previsto per i lavori in cemento armato, allo Sportello unico per l’edilizia.

Il Giudice per le indagini preliminari, a seguito della richiesta presentata dal magistrato titolare delle indagini, ha successivamente convalidato il sequestro operato dalla polizia giudiziaria. Sono state, quindi, identificate e sottoposte ad indagine sette persone. Gli accertamenti per la verifica di eventuali altre responsabilità sono ancora in corso.

In via Guastatori del Genio è stata, invece, accertata la costruzione di un altro manufatto, risultato anch’esso in totale difformità rispetto al progetto approvato, che avrebbe previsto, anche in questo caso, la realizzazione di un ampliamento con i benefici della normativa sul ‘‘Piano casa’’.

L’immobile, invece, è stato demolito e già parzialmente ricostruito in difformità rispetto a quanto assentito. 

Una volta ricevuto l’ok dal personale tecnico ausiliario dell’Ispettorato edilizio, il personale operante ha proceduto al sequestro penale preventivo dell’intera area di cantiere. A seguito delle indagini preliminari, ancora in corso, sono state identificate ed indagate, in stato di libertà, 5 persone.

“Mi preme sottolineare – afferma l’assessore all’Urbanistica, Massimo Pantanelli – che il controllo è partito da una segnalazione di semplici cittadini. Il filo diretto con la popolazione e la preziosa collaborazione della Polizia locale hanno permesso di porre fine a due illeciti. La cementificazione selvaggia è sempre stato un problema della nostra città, sia in grande che in piccola scala, ma il contributo della cittadinanza ci fa sperare in una accresciuta fiducia nelle istituzioni che costituisce la base per un controllo più efficace. Doveroso purtroppo anche segnalare che in uno dei due casi, il committente era un ex dipendente comunale, oggi in pensione. Persona, quindi, che ha servito la pubblica amministrazione, che dovrebbe conoscere il valore della parola legalità, le regole e le leggi ma che a quanto pare non conosce il significato di rispettarle. Oggi grazie all’azione amministrativa, l’aria è cambiata, gli speculatori edilizi vengono rispediti al mittente, gli abusivi vengono segnalati ed in tutto questo si scorge la speranza che la normalità ritorni”.

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