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Civitavecchia, webeti a Cinque Stelle

CIVITAVECCHIA – Meno noti di una marca cinese di calze (molti di loro però, mica le rispettive famiglie, essendo Civitavecchia una piccola realtà), non sono ovviamente rientrati nella categoria ‘‘Webeti’’ coniata da Enrico Mentana, ma il loro profilo rispecchia tanto i canoni che il giornalista ha associato al termine. Eppure fanno da portavoce al sindaco Cozzolino, utilizzando facebook per sparare le cose più irrazionali. Roba da ridere, se non fosse per il fatto che spesso pretendono di mettere bocca su temi importanti o delicati della politica o della vita amministrativa. Quattro fruitori di facebook in pole position, ma qualcuno – per fortuna sono rimasti in pochi – è sempre pronto a dare una mano.

In vetta spicca il delegato Andrea Palmieri, l’accusatore senza prove che si è prestato al gioco nel tentativo di mettere fuori la scomoda Raffaella Bagnano, appoggiando il progetto di Cozzolino e del suo ‘‘cerchio magico’’. È amico di Pantanelli e ovviamente farebbe  ogni cosa per di difendere la poltrona dell’assessore.

Ma neppure Antonio Biso scherza: personaggio dallo spessore consultabile semplicemente digitando il suo nome su Google (il nome però, perché il cognome aprirebbe ulteriori porte poco attinenti in questa fase, legate ad altre figure). Lui su facebook provoca, provoca e si nasconde, convinto di una onestà molto teorica.

C’è poi Cromo Adreno, per sua stessa ammissione Riccardo Pucci. Figlio di Aldo (ex candidato con la Lista Saladini, poi la conversione a Cinque Stelle), figlio di una ex dipendente comunale delle volte inquadrata dalle telecamere nazionali e locali (il suo ufficio si trovava in un punto strategico del Comune ed era quindi difficile non beccarla a ogni ripresa), fratello del consigliere Marco Pucci che nel cerchio magico con cui il sindaco Cozzolino sta demolendo Civitavecchia ci sta con tutte le scarpe. Ma soprattutto uno di quelli che è entrato all’Interporto con un clic, senza mai dirla tutta.

A loro si aggiunge il dottor Fulvio Floccari, la mente più brillante del cerchio magico, dicono, uno che quando scrive su facebook utilizza l’ironia per sfiorare l’insulto e che non esitò mesi fa ad aggiungere l’aggettivo ‘‘Cazabbubelo’’ (coniato da Tidei) al nome riportato sul suo profilo facebook per deridere l’ex sindaco del Pd. Floccari dovrebbe essere il candidato del cerchio magico alla Città Metropolitana, un consigliere comunale dal profilo facebook ridicolo  (ora corretto) che credibilità può avere quando scrive ai parlamentari o ai suoi colleghi del M5S romano?

Nelle loro mani è racchiusa la difesa di Antonio Cozzolino, da giorni sull’orlo di una crisi di nervi. Lo stanno danneggiando, facendolo andare contro la sua indole arrendevole. Il sindaco sembra un cavallo dopato: vorrebbe mollare ma non ha neppure la lucidità per farlo. Chiude gli occhi, sbatte le mani sulle cosce e va avanti nonostante il misero fallimento suo e della sua squadra. Quattro smanettoni, sempre pronti ad intervenire su tutto, ma che sulla spaccatura di maggioranza non dicono quasi nulla. Nessuna parola di sostegno a Raffaella Bagnano: secondo loro chi l’ha aggredita probabilmente avrà fatto bene. Ore lunghissime di silenzio, poi qualcuno trova il coraggio di dire in maniera criptica che ‘‘i rivoltosi’’ avrebbero innescato un suicidio di massa. E lo dice proprio l’accusatore senza prove Palmieri; è il colmo.

Floccari ironizza sulla definizione ‘‘cerchio magico’’, poiché altro non può fare. Ha sudato parecchio nel cercare di contenere fisicamente il consiglieri che ha aggredito la Bagnano, ma la storia lo imbarazza e non ne parla. Secondo Biso ‘‘puttana e pezzo di merda senza cervello sono insulti di pari livello, ovvero biasimabili e condannabili entrambi’’. Sarà rinsavito? Certo che no. La chicca a favore della ciurma la aggiunge alla fine: ‘‘Senza far passare per vittima chi vittima non è affatto’’. Carina l’uscita di Cromo Adreno – Pucci, che giustifica il tutto affermando che i litigi in maggioranza ci sono sempre stati, per poi prendersela con l’opposizione ‘‘senza contenuti’’ e ‘‘in grado di parlare solo di pozzanghere e bestemmie’’. Insomma, aspiranti webeti alla riscossa a Civitavecchia, quando ancora Mentana non aveva coniato la definizione. E si conferma la tesi: nelle cose negative siamo sempre i primi. Cozzolino è in una botte di ferro, gli effetti molto presto se li gusterà tutti. (F.M.)

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