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I cani di Ladispoli eroi di Amatrice

I cani di Ladispoli eroi di Amatrice

La storia di Sarotti: il pastore tedesco ha salvato dalla macerie una bimba di dieci anni

LADISPOLI – Un minuto di silenzio per commemorare le vittime del terremoto. È iniziato così l’ultimo consiglio comunale di Ladispoli dello scorso 31 agosto.
Una seduta solenne che non ha mancato di ricordare le popolazioni colpite dal sisma in centro Italia. 
Un evento catastrofico che ha ricevuto il supporto da tutta la penisola; e Ladispoli non è stata da meno. 
Se da un lato la solidarietà dei cittadini e della politica si è subito attivata per raccogliere fondi, cibo, materiale di aiuto da inviare, dall’altro protagonisti sono stati i cani addestrati nel centro cinofilo di Ladispoli. 
Forse, infatti, non tutti sanno forse che proprio a Ladispoli esiste un centro dove vengono addestrati gli amici a 4 zampe che contribuiscono in ogni occasione a portare aiuto e a salvare vite umane.
Ed è proprio dal centro cinofilo di Ladispoli che arriva Sarotti,  il pastore tedesco che ha salvato, insieme al suo assistente di Polizia Davide Agrestini, 34 anni,  una bambina di 10 anni da sotto le macerie.  
La casa era stata completamente sventrata dal terremoto che ha distrutto la maggior parte di Amatrice. 
Sotto le macerie c’era però qualcuno che sperava di essere salvato. 
Lì sotto c’era una bambina di dieci anni. E lei deve la sua vita  proprio a Sarotti.
«Siamo arrivati qui la mattina – ha raccontato in questi giorni  all’Adnkronos Agrestini – sono entrato nel paese distrutto insieme a Sarotti e i soccorritori ci hanno chiamato per cercare persone in una casa crollata».  
 «Il cane si è subito diretto in un punto, ha iniziato ad abbaiare – racconta – abbiamo iniziato a scavare e subito è affiorato un pigiama e la spalla della bambina.  Mi hanno detto che ha dieci anni e si è salvata. Salvare persone è il nostro lavoro, ma è sempre un’emozione indescrivibile».

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