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Civitavecchia, maggioranza Cinque Stelle ko

Civitavecchia, maggioranza Cinque Stelle ko

I colpi di coda degli sconfitti. Antonio Cozzolino è sparito: i suoi scudieri sono pronti a utilizzare blogger  da quattro soldi per difendere un sindaco che non ha il coraggio di dimettersi. Insulti alla Bagnano: nessuno si scusa. Sui social la città non vuole più il Movimento 5 Stelle, il cerchio magico fa pressioni sul nazionale ma non ottiene nulla 

CIVITAVECCHIA – La maggioranza è vicina alla catastrofe, la città non è governata e Antonio Cozzolino è sparito. Sì, spa-ri-to, come i topi quando avvertono un pericolo. Colui che ha scelto di fare il sindaco con il simbolo del Movimento 5 Stelle non si vede e non si sente: nascosto dietro le ferie, ha lasciato la sua difesa nelle mani di chi ha fatto in modo che venisse tritato. Ma i fatti rimangono e sono gravissimi.

In maggioranza una sua consigliera, Raffaella Bagnano, è stata processata sommariamente senza prove e Cozzolino (regista dell’operazione), non ha preso le distanze neppure dal linguaggio sessista utilizzato contro l’operosa consigliera e contro la parlamentare Marta Grande. Nemmeno Elena D’Ambrosio, ex capogruppo M5S e consigliera comunale donna ha proferito mezza parola, per non parlare delle signore che compongono la giunta.

Per il cerchio magico va tutto bene, l’unico problema ora è il fatto che Cozzolino e i suoi fedelissimo non possano più fare il bello e il cattivo tempo contando su una maggioranza bulgara. Gli scudieri del sindaco non sono affatto tranquilli: le chat scottano nel tentativo di preparare una controffensiva che tuttavia non spaventa nessuno, anche perché, di sicuro, si rivelerà identica al processo fatto alla Bagnano, dove qualcuno si è  presentato in cerca di grazia e ha invece trovato giustizia. Telefonate al nazionale per tranquillizzare chi sta in alto, tentativi di denigrare ‘‘i dissidenti’’ che hanno finalmente tirato su la testa e sono pronti a lavorare più nell’interesse della città che di una squadra di governo senza senso, assetata solo di vendetta e incapace di portare a compimento anche i progetti più banali. La parlamentare Marta Grande non commenta quanto accaduto in riunione di maggioranza, stessa cosa fa il consigliere regionale Devid Porrello. Tutti trincerati dietro un eloquente no comment.

Ma come si fa a tollerare tutto questo? Dopo gli insulti, le offese, le false accuse, le scuse mai arrivate e una spaccatura così grossa in maggioranza, veramente Cozzolino crede di poter tirare dritto? L’ennesima illusione di un sindaco che non vive la città; basterebbe entrare in un qualsiasi bar per registrare le opinioni della gente che ora sa tutto degli appetiti di un cerchio magico capace di distruggere una maggioranza bulgara e lasciare al Sindaco il cerino in mano. Tutti film che Civitavecchia ha già visto con i “disonesti”, che ora gli “onesti” stanno penosamente riproiettando. Cozzolino non ha il coraggio necessario per dimettersi, la poltrona di questi tempi fa gola a tutti e di sicuro spaccerà la sua resistenza dovuta agli incoraggiamenti degli ingordi scudieri per ‘‘atto di responsabilità nei confronti della città’’.  Una città dalle palle piene che votò il cambiamento a ogni costo, ma che probabilmente questo sindaco non lo ha mai voluto. E ora meno che mai. Al Pincio si respira un’aria tesa, sospettosa, pesante. Terza Strada, l’anonimo blog del cerchio magico si prepara ad attaccare la Bagnano con righe diffamatorie sotto il titolo ‘‘TS ti lovva’’. 

Ti lovvo è un’espressione che la consigliera spesso usa amichevolmente in chat, ma recentemente l’ha fatta grossa: l’ha usata nel rispondere a un commento su facebook di Gigi Gorla, ‘‘il pizzettaro matto’’ che  in tempi migliori ha letteralmente creato la squadra che oggi  governa Civitavecchia (ogni sera presente alle riunioni e alle cene presso la sua pizzeria Tutto Ok di via Flavioni),  cacciato via quando gli interessi si sono fatti concreti. Per il cerchio magico un tempo Gorla era un mito, oggi che contesta Cozzolino e i suoi scudieri su un assurdo modo di governare la città, gli insulti hanno preso il posto dei complimenti nel più becero gioco da vecchia politica. Questo è lo spessore di chi amministra Civitavecchia: giochetti stupidi che neppure riescono e poco interesse nei confronti dei reali problemi da affrontare.

 

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