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Civitavecchia, vino e bibite per i terremotati

Civitavecchia, vino e bibite per i terremotati

Grande lavoro della Protezione civile al campo di Saletta. In partenza altri 12 volontari per gestire il punto ristoro da 450 pasti al giorno. L’appello del coordinatore Arillo: "Cerchiamo di portare un po’ di quella quotidianità perduta"

CIVITAVECCHIA – Preparano circa 150 pasti per colazione, ed altrettanti per il pranzo e cena, cercando di ricostruire un minimo di quotidianità per le persone che hanno visto distrutta la propria casa dal terremoto, o comunque non possono tornarvi per problemi di sicurezza. E lavorano senza sosta, per non fare mancare nulla, a chi è ospitato al campo di Saletta e agli operatori che passano da quelle parti. Tra una colazione, un pranzo ed una cena, ci sono da lavare le stoviglie, accontentare qualche bambino con la merenda, pensare a cosa preparare per il pasto successivo, pulire i tavoli, apparecchiare e sparecchiare.  

Ma i volontari della Protezione Civile coordinati da Valentino Arillo non si tirano certo indietro, con fatica, ma anche con il sorriso. Perchè sanno che serve, in questi momenti, più di ogni altra cosa. La mensa di Saletta, frazione di Amatrice dove operano da diversi giorni, è diventata un punto di riferimento. Due i campi attigui: quello dedicato al punto ristoro gestito proprio dalla Protezione Civile e quello invece coordinato dall’Aeopc di Tarquinia.  

Domani 12 volontari Prociv raggiungeranno la zona per dare il cambio ai colleghi e per allestire dei tunnel coperti tra i due campi, considerata la pioggia prevista per la prossima settimana.

“Dobbiamo ringraziare il Roan della Guardia di Finanza – ha spiegato Arillo – che ci ha fatto questa preziosa donazione, permettendoci di acquistare degli appositi teloni contro le intemperie, uno scaldabagno ed una pompa per l’acqua”.  Arillo torna poi a fare un appello ai civitavecchiesi. “Servirebbero delle bevande – ha spiegato – finora gli ospiti del campo hanno bevuto solo acqua. Ma abbiamo degli anziani abituati ad un bicchiere di vino a pranzo e cena, e dei bambini a cui vorremmo poter dare un po’ di bibite, come aranciata o  Coca Cola, proprio per far respirare loro un po’ di quella quotidianità perduta, attraverso semplici gesti”.

La sede della Protezione Civile di via Tarquinia è aperta per accogliere donazioni. Intanto lunedì è previsto il tavolo tecnico in Fondazione Cariciv per coordinare gli aiuti: tante le istituzioni, gli enti, le associazioni e le autorità invitate.  

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