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"Fregene va bene, ma Ostia non è da meno"

Polemica di Romamare assohotel

Polemica di Romamare assohotel

FREGENE – Un articolo uscito sul Corriere della sera provoca le ire del presidente Romamare assohotel, Fulvio Badetti. E’ quello relativo alle presenze turistiche di Ostia e Fregene, privilegiando questa come meta turistica, per romani nel titolo e turistica in generale nel testo che titolava Fregene: un estate d’oro, Ostia, crollo delle presenze. Mi domando con quale parametro si parla di turismo e non di calo di presenze esclusivamente romane, mordi e fuggi giornaliere o meglio come si possa giudicare la vocalità turistica di un territorio in base alle cabine o agli ospiti giornalieri venduti.
Chi scrive è la Romamare assohotel che monitora i flussi turistici (presenze per notte nel territorio) del Lido di Roma tramite l’osservatorio turistico del Lido di Roma che ha cominciato a raccogliere i dati quest’anno confrontando anche le due annualità passate.
Tutte le presenze che vengono in hotel sono infatti ‘‘schedate” con le schedine di notificazione e comunicate alla polizia – d’obbligo per legge – rendendo certi i dati per numero e provenienza. Gli stabilimenti balneari a differenza non hanno quest’obbligo e hanno come target principalmente i cittadini romani che si spostano in giornata per usufruire della spiaggia. O ancora coloro che pagano soprattutto per lunghi periodi per le cabine che vengono vendute principalmente tramite abbonamenti stagionali o mensili ai residenti.
I turisti, come si può vedere dal nostro sito  http://romamareassohotel.it/osservatorio-lido-di-roma/ , su un campione di 8 hotel su 14 del territorio (con una distribuzione variegata dalle due stelle alle quattro) dimostrano un aumento nell’ultimo anno delle presenze – ripeto – turisti che dormono e provengono sia da Roma ma principalmente da località fuori Roma. Credo sia più valido – concluide – analizzare i dati certi che hanno analizzato gli hotel piuttosto che le cabine vendute».

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