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Civitavecchia, l’Ugl: “Savignani cerca di mischiare le carte”

Civitavecchia, l’Ugl: “Savignani cerca di mischiare le carte”

L’organizzazione sindacale interviene tramite Fabiana Attig, la segretaria confederale, stigmatizzando il tentativo di strumentalizzare i lavoratori Hcs dell’assessore al lavoro

CIVITAVECCHIA – “Savignani cerca di mischiare le carte nella speranza che non venga alla luce il fatto che abbia chiesto, con larghissimo anticipo, ulteriori 30 giorni di proroga al tribunale di Civitavecchia per presentare il Piano di Concordato di Pagamento dei Creditori”.

Lo dichiara, in una nota, la segretaria confederale dell’Ugl Civitavecchia, Fabiana Attig.

L’organizzazione sindacale si dice preoccupata e stigmatizza: “Qualora corrispondesse a verità – prosegue – quanto ci viene riportato da più parti, il tentativo da parte dell’assessore Savignani di strumentalizzare i lavoratori della Hcs a proprio vantaggio per intorbidire ancora di più le acque in cui naviga”.

Parole forti quelle di Attig che incalza l’assessore al lavoro: “Ricordiamo che il termine era già stato fissato a giugno dal giudice intorno alla fine di settembre, evidentemente per Savignani e Micchi 90 giorni non sono bastati per organizzare una proposta. Forse perché non sanno come giustificare e quindi pagare circa 417mila euro di consulenze legali? E a favore di chi poi?”.

Ma la Attig ha ancora qualche coniglio nel suo cilindro e rivela: “Sono sempre più insistenti – prosegue – le voci che indicano la presenza fattiva e operativa della moglie dell’assessore Savignani nell’ambito della Holding, intenta a richiedere anche attraverso richieste mail documentazione inerente le partecipate, ma a che titolo la moglie dell’assessore acquisisce questi atti?”.

L’Ugl esprime la sua solidarietà alle tre donne sotto attacco e continua, certa che non si debba coinvolgere o strumentalizzare nessun lavoratore nello scontro politico, definendo spregevole il tentativo di addossare ad altri: “La responsabilità del penoso naufragio delle partecipate e della scatola vuota chiamata New co”.

Attig prosegue indicando quelli che secondo lei sono i veri responsabili: “A vario titolo – elenca – l’assessore Savignani, il Sindaco, il liquidatore Micchi, il segretario generale Cordella ed il  dirigente Rapalli. Artefici – punta il dito – con la loro insipienza ed arroganza della voragine economica delle Partecipate. In due anni di gestione di questi signori si è passati da 23 milioni di perdite ad oltre 40 milioni esclusi i costi della discarica all’incirca altri 10 milioni di euro. Più del doppio – conclude – di quanto accumulato in 16 anni delle passate amministrazioni e con un servizio sempre più scadente”.

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