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Luce sulle selezioni articolo 90

ANGUILLARA – Oltre al tema della giunta un altro tema ha tenuto banco nella calda estate ad Anguillara Sabazia. Si tratta delle selezioni per un art. 90 ed un art. 110. Soprattutto sulla seconda avevamo posto l’accento, dopo la notizia della mancata scelta dell’architetto o dell’ingegnere tra la rosa di 15 candidati, che si sono presentati alla prima selezione. 
Una selezione le cui modalità sono state messe in discussione dalla mancanza dei criteri di valutazione e dalla modalità di scelta, avvenuta per sola comparazione dei curriculum e per colloquio, direttamente svolto alla presenza della sindaca Sabrina Anselmo e della responsabile del settore risorse umane Vanda Filzi. Ma proprio dall’indizione di un nuovo bando, con criteri di selezione completamente differenti dal primo, è sorto il dubbio che la procedura inizialmente scelta non era forse il linea con quanto stabilito dal TUEL. 
A sollevare dubbi in questo senso anche il consigliere Silvio Bianchini, secondo cui invece solo questo secondo bando recepisce bene l’art 110 del TUEL e soprattutto le sue successive modifiche. Non era chiaro inoltre quale fosse stata esattamente la motivazione per cui si è scelto di non nominare nessuna delle professionalità che hanno partecipato alla selezioni. In alcuni atti si parla semplicemente di “esito negativo” della procedura, mentre da altre parti si parla di “assenza di professionalità idonee”. Proprio questa seconda formula aveva messo in dubbio la possibilità per gli esclusi alla prima tornata di ripresentarsi. Su questo punto la sindaca Anselmo non ha dubbi: “La procedura (quella del primo bando ndr.) è stata fatta bene e fu predisposta dagli uffici in quanto non avevamo allora il segretario comunale” e sul cambio di procedura al secondo bando sempre la Anselmo precisa che “abbiamo voluto semplicemente, nel rifarlo, cambiare impostazione visto che con la prima selezione non avevamo trovato la figura che necessitavamo”. 
Ma nel secondo bando saltano all’occhio cambiamenti importanti. Si parla infatti di una valutazione oggettiva dei curricula con attribuzione di un punteggio che si andrà a sommare a quello del colloquio.  Anche i requisiti di accesso sono molto più stringenti. Nel nuovo bando si parla di almeno due anni di esperienza nella pubblica amministrazione.

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