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Cerveteri ricorda la sua mistica Rosa Calabresi

Sabato alle 17 in Sala Ruspoli la conferenza. Domenica alle 12 , nel bivio per Bracciano, l’inaugurazione e la benedizione di un dipinto che la raffigura

Sabato alle 17 in Sala Ruspoli la conferenza. Domenica alle 12 , nel bivio per Bracciano, l’inaugurazione e la benedizione di un dipinto che la raffigura

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Evento straordinario e unico quello in programma in questo fine settimana a Cerveteri. La città continua a conservare la sua storia e i personaggi che la hanno rappresentata, espressione spesso della sua cultura, qualsiasi sia la forma. Uno dei personaggi più singolari nato a metà del settecento e vissuto a Cerveteri in quel palazzo  attiguo a quello del comune in piazza Risorgimento, è stato Rosa Calabresi. Sono in tanti forse a non sapere chi è Rosa Calabresi e cosa ha fatto nella sua vita.  Ebbene Rosa, era discepola e confidente di S. Paolo della Croce, il fondatore dei Passionisti, e privilegiata testimone delle sue straordinarie grazie mistiche. Per circa un decennio, senza che i due si fossero mai incontrati inizia uno scambio epistolare, tanto che Rosa fu chiamata a testimoniare nel processo di beatificazione. «Tutto è nato – dice Alessandro Bonaventura, presidente del rione La Fornace – da Fratel Giuseppe Vaia cerveterano che fa parte di una congregazione del Preziosissimo  Sangue, il promotore dell’iniziativa. Tanti anni fa al lato opposto di via Settevene Palo al civico 262 vi era una croce in ferro che rappresentava le Missioni che hanno fatto i Padri Passionisti. Questa croce se la ricordano le persone anziane però non si sa bene che fine abbia fatto. E allora Fratel Giuseppe ha pensato di far realizzare un dipinto che richiamasse la croce e cogliendo questa opportunità, con la croce raffigurare anche Rosa Calabresi e ricordare così la nostra mistica cerveterana. Il dipinto su ceramica, è stato realizzato da Simona Conte». «Per realizzare questo – continua  Alessandro – ha chiesto il nostro aiuto e noi abbiamo pensato di ricostruire la vita di Rosa Calabresi. Così è nata l’idea di fare una conferenza». E conclude Alesandro «Noi la facciamo anche perché le persone non sanno chi è Rosa Calabresi, tra l’altro è una delle poche figure femminili che ha una via intitolata a lei». Così sabato alle 17 in Sala Ruspoli si terrà la conferenza in cui relazionerà tra gli altri Don Giorgio Rossi, un salesiano docente di storia e storiografia dell’età moderna all’Università Roma Tre. Delegato per tutte le scuole dei salesiani è inoltre Consultore storico della Congregazione delle Cause dei Santi Vaticana che dice:  «L’evento di sabato e domenica è nato da questa idea, soprattutto da parte del rione Fornace, di ricordare un po’ quella che era la situazione passata di Cerveteri, soprattutto perché nel bivio che porta da via Settevene palo a Bracciano esisteva una grossa croce di ferro . Allora si è voluto mettere insieme questi tre avvenimenti. Primo il ricordo di Rosa Calabresi che all’età di cinque anni ha assistito con la mamma, nel 1748, per la prima volta ad una missione predicata da S. Paolo della Croce. E allora abbiamo voluto ricordare questa croce, che sicuramente è stata messa in occasione di una missione, pur se non si sa di preciso da quali missionari è stata messa  e in che anno. Quindi abbiamo voluto ricordare per Cerveteri antica sia la croce sia la Calabresi sia le Missioni che qui si facevano. Siccome c’era un detto particolare a Cerveteri che per indicare quel luogo, il bivio, si diceva ‘’ci vediamo alla Croce’’ e si intendeva appunto la Croce che stava nel bivio di Bracciano, non però nella posizione dove si collocherà il dipinto in maiolica ma nella posizione opposta.  E’ nata quindi questa idea di ricordare Rosa Calabresi, le Missioni e la Croce di ferro esistente in questo luogo, che rappresentava un punto di convergenza del vecchio paese. Questi sono i tre motivi che hanno caratterizzeranno questo evento, perché Rosa Calabresi è l’unico elemento di spicco di spiritualità che Cerveteri  possiede. Rosa Calabresi non è stata soltanto una confidente, una penitente di S. Paolo della Croce ma è stata quella che maggiormente ha aiutato e promosso la sua causa di beatificazione con la sua deposizione».  Domenica, invece alle ore 12 ci sarà l’inaugurazione e la benedizione del dipinto, da parte di Don Gianni Sangiorgio, padre Passionista e parroco di S. Maria Maggiore. Sarà presente il Sindaco Pascucci. Il dipinto in maiolica, verrà deposto in via Settevene palo, nel bivio per Bracciano all’interno di una piccola nicchia nei pressi del civico 262. Simona Conte, ceramista , decoratrice e pittrice di Cerveteri   dice «sono stata contattata in quanto potevo svolgere questo lavoro, la richiesta è stata di fare una riproduzione della Madonna con Rosa Calabresi e la croce di ferro con l’immagine di Cerveteri (è presente nel dipinto  la chiesa di Madonna dei Canneti), a questo mi sono ispirata e ho realizzato l’opera, una pittura su maiolica, e ho fatto una composizione in base a queste richieste. L’immagine a cui ispirarmi mi è stata fornita da frate Giuseppe Vaia». Cerveteri, in questo modo, recupera un aspetto importante della sua storia e della sua cultura, quello spirituale offerto da una sua figlia che viene ricordata con l’aiuto e l’impegno di tutti. Della gente del rione che in questo caso, essendosi adoperata per l’iniziativa, rappresenta tutta la città, da due suoi figli contemporanei, frate Vaia e Don Giorgio Rossi che con la spiritualità, la contemplazione e il sapere, esprimono la spiritualità.

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