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Ladispoli, accuse di aggressione verbale per il M5S

Ladispoli, accuse di aggressione verbale per il M5S

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Spettacolo acquatico di grande successo, quello avvenuto nel fine settimana a Ladispoli, con strascico però di polemiche e accuse velenose, tra l’amministrazione comunale e il Movimento 5 Stelle. 
L’ultima prova del Campionato Nazionale di Acqua-Bike, si è svolta infatti sabato e domenica organizzata dalla Federazione Italiana Motonautica nello specchio d’acqua antistante Marina di Palo, con tutte le autorizzazioni sia demaniali che ambientali.
All’evento, che ha richiamato nelle due giornate almeno duemila spettatori, hanno partecipato duecento concorrenti provenienti da tutta Italia. Per il secondo anno consecutivo Ladispoli è salita agli onori della cronaca, a livello nazionale, per gli appassionati di questo sport, in cui tutto l’indotto ha dato un nuovo, importante impulso all’economia locale. 

Fin qui dunque il risvolto positivo. La nota dolente comincia quando gli esponenti del Movimento 5 Stelle, dicono da piazza Falcone, mettono i bastoni tra le ruote all’organizzazione contrastando a colpi di esposti e denunce, la manifestazione, giungendo a richiedere anche l’intervento delle forze dell’ordine perché venga impedita la gara non essendoci gli estremi per farla svolgere. Poi dalle generiche critiche, sempre dal palazzetto, si passa ad un’accusa pesante in cui “un aderente al Movimento ha addirittura aggredito verbalmente e insultato il direttore del Gazzettino di Ladispoli che era con la famiglia, ospite di uno stabilimento balneare e del tutto estraneo alla manifestazione. Il grave fatto, che colpisce una persona in un momento della sua vita privata, sarà oggetto di un esposto all’autorità giudiziaria”. Il Movimento però non ci sta e ribatte con forza colpo su colpo, rimandando al mittente quelle che ritengono siano accuse false e deliberatamente tendenziose. Scrivono infatti gli aderenti che si sentono ingiustamente messi sotto processo “Con un incredibile comunicato, l’amministrazione comunale, a conclusione di un evento di acqua-bike tenutosi presso Marina di Palo, accusa il Movimento 5 Stelle di aver “tentato in tutti i modi di impedire l’evento, ricorrendo ad esposti e a richieste di interventi delle Forze dell’ordine” aggiungendo che uno di noi avrebbe aggredito verbalmente e insultato il direttore del Gazzettino di Ladispoli”. 

Nell’ovvia condanna del gesto, il Movimento 5 Stelle respinge con fermezza tali accuse, prive di alcun fondamento, quindi totalmente false. 
Anzitutto, il M5S Ladispoli non ha cercato in nessun modo di impedire l’evento e non ha presentato esposti né richieste di intervento alle forze dell’ordine. Soprattutto, nessuno degli attivisti del M5S è venuto in alcun modo in contatto con il direttore del Gazzettino di Ladispoli! La pubblicazione di questo comunicato è, per di più, avvenuta senza che alcun membro dell’Amministrazione, alcun esponente politico locale abbia consultato gli attivisti del Movimento 5 Stelle per chiedere eventuali chiarimenti. 
La gravità delle accuse, totalmente false e volutamente mirate ad infangare l’immagine di un gruppo di cittadini onesti e rispettosi degli altri, ci costringe a prendere provvedimenti di autotutela. 
Anzitutto chiediamo all’Amministrazione una rettifica scritta. Stiamo, nel contempo, valutando con i nostri legali l’ipotesi di adire le vie legali nei confronti dei responsabili del comunicato. 

Eravamo sicuri che, con l’approssimarsi delle elezioni, sarebbe partita anche a Ladispoli la consueta macchina del fango contro il M5S, con bassezze politiche e tentativi di distrarre l’attenzione dalle malefatte compiute, puntando il dito su cose mai accadute. Queste sono, purtroppo, le goffe e vergognose risposte, dei partiti e dei potentati locali a loro collegati, al lavoro che stiamo svolgendo per la nostra città. Da parte nostra, non ci abbasseremo mai a questo livello, ma continueremo a lavorare con il sostegno dei cittadini di Ladispoli».

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