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''Una perenne precarietà sociale''

''Una perenne precarietà sociale''

Il segretario del Pd Aldo Carletti attacca la giunta Bacheca. «Negati i servizi essenziali del vivere civile»

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – «Uno dei problemi più seri che ha investito la democrazia è senz’altro il nascere della cosiddetta antipolitica. Il cittadino prende sempre più consapevolezza dei propri diritti e doveri e costatando che la politica, oramai, non è più lo strumento da utilizzare per soddisfare i propri bisogni, si rifugia in un’azione di rigetto, verso l’antipolitica e il populismo». A dirlo è il segretario locale del Pd Aldo Carletti che invita tutti a fare una severa autocritica per evitare derive che niente hanno a che vedere con la democrazia e il rapporto tra cittadini e istituzioni.

«Ed è proprio quello cui assistiamo nella nostra cittadina già da molto tempo – continua il segretario – infatti, Santa Marinella e i suoi abitanti, da anni vivono in una perenne precarietà sociale ed economica, i servizi essenziali del vivere civile o sono negati o arrivano a fatica. Anche quest’anno c’è incertezza sulla data e sulla sistemazione degli alunni per l’inizio dell’anno scolastico, la viabilità complessivamente ridotta a un colabrodo, i servizi sociali di aggregazione come la piscina e gli impianti sportivi sono lasciati in totale abbandono e alla mercé dei vandali e dei ladri, come è successo per la copertura della tribuna dello stadio comunale o aperti e incustoditi all’utilizzo improprio nonostante i lavori in corso, con tutte le tragiche conseguenze cui abbiamo, purtroppo, assistito in questi giorni. Le società sportive sono costrette ad abbandonare l’attività, senza un minimo di intervento da parte del Sindaco, come dichiarato recentemente dal presidente della società di pallacanestro, i marciapiedi sono un pericolo pubblico, l’economia arranca, il sottopasso della stazione ferroviaria è scandaloso sia per l’immagine che per la sicurezza di chi ne usufruisce, la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade è inqualificabile, gli atti amministrativi di questa maggioranza sono sempre in ritardo o sbagliati, il Piano delle Emergenze è chiuso in un cassetto, così come il nuovo bando per la raccolta differenziata». «E’ necessario secondo noi – conclude Carletti – ricucire questa lacerazione, attraverso un cambio di rotta dell’azione politica e amministrativa nell’esclusivo interesse dei cittadini, affinché lo strappo non si trasformi in taglio netto».

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